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Sguardi Sonori 2014

STARS

Museo Pietro Canonica Roma

dal 3 al 14 Settembre 2014

Mole Vanvitelliana Ancona

dal 10 al 19 Ottobre 2014

Sguardi Sonori nel 2014 si confronta con l’Universo Sonoro e Visivo. Segno, Suono e Cosmo nel suo concetto più ampio: La dimensione assoluta. L’idea di Assoluto muove dal desiderio fondante la ricerca intrapresa in nome e per conto dell’Armonia, presupposto iniziale verso cui l’uomo deve tendere sempre. In questo percorso gli uomini/artisti/musicisti cercano di tracciare segni nel loro passaggio. La musica, la scrittura e il cosmo divengono dimensioni di espressione e misura. Questo valore simbolico tendente all’assoluto si nutre di consonanze, risonanze, dissonanze umane.

I Ritratti (opere di Carlo Fatigoni) in esposizionesono questi oggetti visivi che rendono omaggio agli artisti che hanno partecipato con la loro arte performativa al festival Sguardi Sonori dal 2004 al 2014. Usando la scrittura come una cartografia dell’animo umano, con la creatività che va in avanscoperta. [carlo e sandro].

Il progetto che parte da “From here to Eternity” un ritratto sotto forma di scrittura del Maestro Ennio Morricone, si propone anche come itinerario creativo storico; gli artisti scelti vengono omaggiati tramite il loro ritratto e la loro personale biografia con un risultato visivo che ha un passato nella poesia visiva e sonora, nelle micrografie, in quella storia ben descritta nel libro di Dick Higgins: Pattern Poetry: Guide to an Unknown Literature.

L’evento è suddiviso in quattro sezioni fondamentali:

  1. 1.      Una mostra dove vengono presentati materiali inerenti la tematica (scrittura e ritratto | graphic sign)
  2. 2.     Ritratto Sonoro installazione audiovisiva
  3. 3.      Live performances  mixed media con contenuti audio e video
  4. 4.     Rassegna di Video documento del festival Sguardi Sonori dal 2004 al 2014.

Nella Prima sezioneè prevista una mostra-evento  dedicata  agli artisti, musicisti, performers che hanno partecipato dal 2004 al 2014 al festival Sguardi Sonori. Lo spunto iniziale è dato dall’opera del Maestro Ennio Morricone dal titolo “From Here to Eternity”che è anche l’immagine logo della mostra.

Gli artisti ritratti coinvolti : Alessandro Petrolati e Laura Muncaciu, Alessandro Pintus, Bushwac, Catholic Mosquito, Claudio Abate, David Brutti, Domenico Sciajno, Elio Martusciello, Ennio Morricone,  Enrico Cosimi, Fabrizio Spera, Fathi Hassan, Francesco Calandrino, Franko B., Gaia Riposati, Gary Chang, Hanrich, Human Installation, I Santini Del Prete, Ignazio Lago, Jana Winderen, John Duncan, Leandro Piccioni, Luca Sigurtà. Manami N., Manuele Kustermann, Marcello Grottesi, Mario Sasso, Marko Batista, Matteo Licitra e Alessandra Columbu, Mauro Sambo, Mimma Pisani, Mita Medici, Morena Tamborrino, Neil Leonard, Olivia Block, Pamela Z, Paolo Angeli,  Patrizia Mattioli, Phill Niblock, Pio Monti, Punck, Riccardo Vezzosi, Roberto Vittori, Samantha Cristoforetti, Sandro Cecchi, Scanner (Robin Rimbaud), Soon, Stefano Mora, Steve Piccolo e Gak Sato, Tiziana Lo Conte, Vittore Baroni.

 Nella seconda sezione è prevista una installazione audiovisiva con schermi da computer di circa 80 artisti internazionali che hanno spedito i loro contributi visivo sonori. La lista comprende:

Adamo Macri, Adriano Zanni. AFK Record  @ Vito maria Laforgia & Giuseppe Mariani (2X), Alessandro Fogar, Alessandro Petrolati e Laura Muncaciu, Alfonso Caccavale, Alison Williams, Amnon Wolman, AMtrax music, Amy Denio, Antonella Pintus, Antonello Matarazzo, Antonio Mastrogiacomo, Breaking Wood Alessandro Altarocca e Cristiano Petrucci, Carlo Fatigoni, Christi Denton, Claudio Parodi, Daniela De Paulis, Domenico Sciajno, DBPIT Xxena, En Pire ( Vincent Bonnefille, Nicolas Gimbert and Charles Mounios), Enrico Cosimi, Fausto Marcon, Fathi Hassan, Florindo Rilli e Luciano Daini, Francesca Pazzaglia, Francesco Scarano, Francesco Verdinelli, Franko B e  Daniel Green, Friedrich Andreoni, Gabriele Grotto, GAC Guglielmo Achille Cavellini, Gaia Riposati, Genco Gulan, Gianluca Stefanelli, Gina Pritti Tutti al Lago, Giuseppe Pisano, Gruppo Sinestetico, HANRICH Riccardo Orlandi e Angelo Mazzetto, Heike Fiedler, Herve Constant, I Santini Del Prete, Irina Gabiani, Ivano Nardi,Jean-Michel Rolland, Kim Cascone, Laura Troiano e Giorgia Madiai, Mimma e Vettor Pisani, Lorenzo Abattoir, Luca Reale, ZOFF82, Marcello Magliocchi, Marco Colonna, Massimo Carlentini, Massimo Varchione, Matilde Sambo,Mauro Sambo, Mike Tamburini Syncopate Soul, Morena Tamborrino, Neil Leonard, nova sui prati notturni, Oskar Barrile, Pascal Lièvre, Pasquale Napolitano, Patrizia Mattioli, Phlox ( Tiziana Lo Conte, Sandra Hauser, Alessandra Ballarini), Piero Mottola, People from The Mountains, Simon Serc (Pharmafabrik), Riccardo Vezzosi, Roy LaGrone,Stefania Puntaroli, Stefano Giust, Steve Piccolo, TELE.S.THERION (Sandro Gronchi e Pietro Riparbelli), Tomaso Binga, Vincenzo Gualtieri.

Nella sezione LIVE PERFORMANCEi seguenti artisti:

Mita Medici,  Imma Piro, Tomaso Binga, Mimma Pisani, Gaia Riposati e Roberta Vezzosi, Laura Muncaciu, Genco Gulan, ZOFF82 (Luca Reale), Patrizia Mattioli, Luciano Daini, Oskar Barrile, Fathi Hassan, Dino Viani, Morena Tamborrino, Carlo Fatigoni, Anthony di Furia, Gianluca Jan Stefanelli, Friedrich Andreoni, Alessandro Guerri, Artisti del Colore Sociale (Riccardo Sabbatini e Simone Mazziotti).

 Inoltre ci saranno delle installazioni site specific create dall’Associazione FaticArt e dagli artisti Carlo Fatigoni, Piero Mottola, Oskar Barrile, Riccardo Vezzosi,  Florindo Rilli e Riccardo Sabbatini.

SCHEDE ARTISTI LIVE PERFORMANCES:

 Mita Medici Un mito, un’icona dei nostri tempi che a partire dagli anni ‘70 ha rappresentato e rappresenta una figura femminile fuo­ri da tutti gli schemi convenzionali. Artista poliedrica e sorprendente appassionata da sempre di arte contemporanea e di SGUARDI SONORI.Il debutto cinematografico avviene con il film “Estate” regia di P. Spinola con E. M. Salerno. Grande il secondo film “Pronto … c’è una certa Giuliana per te” regia di M.Franciosa. Poi ancora “Colpo di sole”, “Come ti chiami amore mio” e “Plagio”, sulla realtà dei movimenti universitari degli anni ‘70. Per la televisione “Coralba”, regia di D. Danza con R. Brazzi. Nel 1973 interpreta accanto ad A. Lionello “Ciao Rudy”, di Garinei e Giovannini. Nel 1974 il grande successo televisivo con “Canzonissima”. Quindi, sempre per la televisione, “Il Barone e il servitore”, regia di D. Montemurri con F. Valeri, G. Dettori, Tanzi ed altri. Nel 1978 per la regia di G. Cobelli “Il mercante di Venezia”, di Shakespeare con L. Vannucchi. In quell’anno decide di partire per l’America dove rimarrà più di un anno, frequentando prima il “Lee Strasberg Theatre Institute” e poi “L’Actors Studio”. Al ritorno in Italia nel 1980 interpreta in Teatro Angelica nel “Gattopar­do” regia di Enriquetz. Per la regia di A. Camilleri “Ottocento volte no”, novità italiana, con C.Hinterman, S. Rubini, M. Ven­turiello.Conduce il sabato e la domenica di RAI DUE per mesi con il titolo di “Sereno varia­bile”. Per due anni è la padrona di casa di “Detto tra noi” (oggi “Cronaca in diretta”),sempre su RAI DUE. Alla fine del 1997, entra nel serial di RAI TRE, “Un posto al sole” come gueststar. . Nel 2012 -2013 è in scena con ZOO DI VETRO di T. Williams regia di M. Giliberti.

 Mimma Pisani, poetessa e compagna del grande artista Vettor Pisani. Quanto Vettor immagina e realizza, Mimma – partecipe ed esegeta dell’universo ermetico dell’artista – lo restituisce con la parola. Saranno dunque i testi e le poesie di Mimma Pisani ad accompagnare i partecipanti in un percorso attraverso le opere di Vettor, in un viaggio iniziatico nei meandri di un sodalizio in cui la ricerca poetica e quella figurativa si incontrano

Gaia Riposati, attrice, performer, regista, autrice, nasce a Roma nel 1972 ed avvia un percorso di attraversamenti diagonali nel territorio della creatività. La sua formazione avviene negli spazi capaci di coniugare la sua esigenza di rappresentazione teatrale e la sua capacità di lettura dell’immaginario artistico.

Imma Piro Ha esordito nel cinema nel 1974 nel film di Sergio Corbucci Il bestione, accanto a Giancarlo Giannini. Nello stesso anno ha recitato come attrice protagonista nel film di Vittorio Caprioli Vieni vieni amore mio. Tra gli altri film da lei interpretati si ricordano:  (1978), Fontamara con Michele Placido (1979), Scugnizzi con Leo Gullotta (1989)

Roberta Vezzosi esordisce nell’85 curando la regia dell’AMLETO con Sandro Lombardi dei Magazzini Criminali (Teatro-Studio di Scandicci).Pubblica la raccolta di poesie “Frammenti di specchi taglienti” nel 92 e poi per il Comune di Scandicci in onore a Dino Campana pubblica “Giurando noi fede all’azzurro”12 poeti per Dino Campana.

Laura Muncaciu nata a Cluj-Napoca, (Romania), ha conseguito la Laurea in Filologia Classica presso l’Università “Babes-Bolyai” (Cluj-Napoca, Romania) e la Laurea in Canto Teatrale presso il Conservatorio Statale “Gioacchino Rossini” di Pesaro (Laurea Triennale e Biennale). Ha conseguito il Master Triennale presso l’Accademia del Teatro Città di Cagli e due Master presso l’Accademia Musicale Pescarese.

Zoff82 è un’ etichetta indipendente italiana con sede a Berlino. La label, scevra da ragionamenti legati al lucro è concepita come un “contenitore”, un archivio sonoro, visivo e testuale. L’auto promozione, anche da parte degli artisti, e il contatto con il pubblico sono elementi essenziali .Molte delle produzioni in catalogo, nascono infatti da session di improvvisazione sia acustica che elettro-acustica o elettronica. Alcune realizzate in studio, altre tratte da live performance.Il sound è eterogeneo, la linea è dettata piuttosto da un concetto ispirativo condiviso.Uno stile espressivo preciso e una visione comune del modo e del senso di produrre arte. Experimental, Avantgarde, Improvisation, Noise Electroacustic, Electronic, Soundart, Videoart.

Patrizia Mattioli Musician, composer and performer, crossed many different musical territories: from classical to contemporary, from electronic and impro to music for theatre. She performed her first composition for Lenz Rifrazioni Lenz Theater (company of contemporary research among the most stringent of the European scene). Her original music were presented in several Festivals, including Venice Biennale Dance / Music, Natura Dèi Teatri, Sguardi Sonori festival of Media, Timed Based Art, Berlin, Festival Santarcangelo, Cantieri Danza, Zona Franca, Pontedera Teatri, As a Little Phenix 2. Her activity is going on both in Italy and abroad. Patrizia Mattioli Musicista, compositore e performer, ha attraversato molti diversi territori musicali: dal classico al contemporaneo, dalla elettronica e improvvisazione di musica per il teatro. Ha effettuato la sua prima composizione per Lenz Rifrazioni Lenz Teatro (società di ricerca contemporanea tra i più severi della scena europea). La sua musica originale sono stati presentati in diversi festival, tra cui Biennale di Venezia Danza / Musica, Natura dei Teatri, Sguardi Sonori Festival of Media, Timed Based Art, Berlino, Festival di Santarcangelo, Cantieri Danza, Zona Franca, Pontedera Teatri, come un piccolo Phenix 2.

Il compositore Luciano Daini, sorta di genio multistrumentista, è nato nella città di Bolzano. Da molti anni Daini si  concentra sulla creazione musicale “Live” per le compagnie teatrali, come la compagnia “Teatro Enigma”, ma anche per produzioni audio visuali e altre infrastrutture. Daini ha registrato un CD di composizioni originali, “End of an Era” in stretta collaborazione con Alio Die, il cui vero nome è Stefano Musso.

Raimondo Barrile detto Oskar. Principali Esposizioni: 1996 esposizione di gomme bicromate alla galleria Ozone (Manhattan, New York) 1997: Adorcismo/Signora degli Animali installazione al C.S.A. ASILO  Ancona 1997: installazione al Festival Internazionale In teatro a Polverigi  (An) 1997: Carte Nautiche installazione di lavori in cibachrome/polaroid per di 6 ore in una grotta sul mare ( Grotta Azzurra An) 1997: Operazione Gondor/071 installazione presso il C.S.O.A. Il Molino a Lugano (CH) 1997: donazione al Molino di Lugano dell’installazione in policarbonato/lasercopy Omaggio all’azione dei partigiani di via Rasella (1944) e Arte domestica, installazione di buste per surgelazione riempite con gel/magneti e policarbonati laser da applicare sugli elettrodomestici. 1998: Brain Machine/la nuova macchina artistica italiana, Gradska Galerija Colegium Artisticum Sarajevo;1998: Tunnel Porlezza (Co) Manifestazione Internazionale di Arti Visive curata da Riccardo Lisi – installazione senza titolo  1998: Presenta alla Stalla di Pegaso di Rimini l’installazione in cibachrome Compianto funebre per la clandestina ignota. 2001: Mole Vanvitelliana Crono_corrente installazione video. 2002 Portonovo/Mole vanvitelliana: Voyager (progetto di riciclaggio di rifiuti in campo artistico attraverso un percorso particolare di land-art) Maggio – Dicembre 2003: progetto Voyager (critico curatore Valerio Dehò)Luglio 2003 realizza con Voyager il più grande disegno sul mare (26 miglia marine) con la tecnica satellitare JPS (JPS DRAWING ART) tracciando una nuova rotta Ancona/Spalato 2004: Spalato – Palazzo di Diocleziano, 2004: Jesi Espone al Palazzo Baleani nella rassegna Immacolata. Febbraio 2005: Ancona  personale Arco Amoroso Ancona 2007: Cuprarte (Cupramontana An) realizzazione di un recinto sacro alla dea Cupra. 2012: Ancona Sguardi Sonori Altare/Accumulatore d’Immortalità/De Dominicis ha sbagliato. 2013: Ancona Mole Vanvitellliana Lapidario. VojagerLab. 201: Roma Teatro Vascello Sguardi Sonori Omaggio a Vettor Pisani Cocchio di cioccolata per uscire dal Labirinto. www.oskarbarrile.net

Fathi Hassan was born was born in Cairo in 1957 to Sudanese and Egyptian parents. He won a grant to study set design at the Naples Art School in Italy. Since graduating in 1984, he has lived in Le Marche, Italy. In his drawings, paintings, sculptures and installations, Hassan experiments with the written and spoken word, exploring the theme of ancient languages erased by colonial domination. With invented, Kufic-inspired scripts, he plays with the symbols, textures and calligraphy of his Nubian heritage to explore the space between graphic symbolism and literal meaning in vibrant colours and collage. As well as the solo show, “Fathi Hassan: Haram Aleikum”, curated by Rose Issa Projects at Leighton House Museum, London, in 2010 he participated in “Arabicity – Arabi” curated by Rose Issa Projects at the Beirut Exhibition Center, Lebanon and “Arabicity – Such a Near East” curated by Rose Issa Projects at the Bluecoat Art Centre, Liverpool. Over the past 30 years he has participated in numerous solo and group shows in Italy (including the 1988 Venice Biennale), Belgium, Denmark, Egypt, and New York. Recent solo exhibitions include Fathi Hassan, Leighton House Museum (2010); Nigger, Palazzo del Duca, Senigallia (2010); Tasaheel, Centro d’Arte L’idioma, Ascoli Piceno (2010); Kenuz, Domus Artis, Naples (2009); the Dakar Biennial (2008); a solo show at the Museo Nazionale Villa Pisani, ); the group shows Arabicity at the Bluecoat Arts Centre, Liverpool, and Beirut Exhibition Center, Lebanon (2010); Text Messages at the October Gallery, London (2006); and an installation at The Smithsonian National Museum of African Art, Washington DC (2002). His work is in the permanent collection of the Victoria & Albert Museum and the British Museum, London and The Smithsonian National Museum of African Art, Washington DC.

Dino Viani Filmaker indipendente realizza il suo primo lungometraggio nel 1989 con “ Il generale “, un film sul brigantaggio abruzzese. La sua terra, l’Abruzzo, è stata sempre fonte inesauribile di ispirazione per i suoi lavori. Ha prodotto più di venti film tra cortometraggi, mediometraggi e documentari.Le sue opere sono state presentate in festival e rassegne. Ottobre 2006, “Il Segreto” viene presentato al festival della fotografia cinematografica, Gianni Di Venanzo, premiato con targa per il suo alto valore culturale.Nel agosto 2007 il festival di San Pietroburgo gli dedica una retrospettiva d’autore, nello stesso anno i suoi lavori sono alla 52° Biennale di Venezia, 100 giorni di conferenza permanente omaggio al maestro tedesco J. Beuys.Dal 2007 ha  trasferito la sua attività a Berlino dove, nel Luglio 09, presso il cinema Babylon, ha presentato il film”Un giorno e un altro ancora “.Canto 6409, film sul terremoto che ha colpito L’Aquila, ha partecipato a maggio 09 al 62° Festival del cinema di  Cannes – United States of America Pavilion, e a Ottobre a Amesterdam film festival Re- Imagining the City, premiato a L’Aquila film festival.Nel Dicembre 2009, i suoi film sono stati presentati in una rassegna dal titolo “ Vision on New York City “ presso la Colombia University. Ha partecipato alle ultime edizioni di “Sguardi Sonori “.Marzo 2012 ha realizzato il documentario “Per tutta la vita “, girato nel salento in occasione della festa in onore di San Giuseppe.Agosto 2012, Prima mondiale di “Atrahasis” film concert sul tema della sovrappolazione e carenza di acqua, con musiche di Emanuel Dimas de Melo Pimenta.

Morena Tamborrino Contribuisce alla definizione della “Tecnica del Recitato Timbrico” collaborando con il M° G. Tamborrino. Avvalendosi di tale tecnica, presenterà in occasione del “Festival della Terra delle Gravine” il monologo “Di Joe” di S. Beckett.. Successivamente incontrerà la coreografa M. Lucenti con la quale sperimenterà la “Tecnica del canto in movimento”. Da lì il passo dall’entrare nella Compagnia Teatrale Nomade L’ Impasto, diretta da A. Berti e M. Lucenti, sarà breve. Parteciperà infatti alla messa in scena dello spettacolo “L’agenda di Seattle” . Comincerà a studiare tecnica vocale con il M° Bruno De Franceschi e, dopo diversi anni di esperienza sul campo, suggellerà la sua preparazione d’attore frequentando la Scuola di Formazione Superiore dell’attore , progetto dell’ ERT (Ente Romagna Teatro) finanziato dal Fondo Sociale Europeo e diretto dal Teatro della Valdoca di Cesena. Successivamente come ospite, insieme a John De Leo (vocalist dei Quintorigo), partecipa al CD “13 piccoli singoli radiofonici” del gruppo AIDORU. Negli ultimi anni dimostra un vivace interesse per la musica elettronica e per le sue potenzialità se applicata alla ricerca vocale. Collaborerà infatti con i Cardiotest in occasione di Sguardi Sonori 2007con la piece “Sea.sons”, con Carlo Fatigoni in Sguardi Sonori 2008 con lo spettacolo “9,8m/s2” e con Patrizia Mattioli nel lavoro “LOOP.WAVE” che la vedrà impegnata a Villa d’Este in Sguardi Sonori 2009.Il 9 ottobre 2010 al Museo della Civiltà Romana ha partecipato all’inaugurazione della mostra d’apertura della V° edizione del festival Sguardi Sonori 2010 con una performance collettiva dal titolo “Le Chauffeur de Schaeffer” che ha visto coinvolti anche Alessandro Pintus, danzatore butho, I Santini del Prete, performer patafisici e i Deeproject, duo di live electronic. Il 12 novembre 2010 presso la chiesa di S. Pietro Barisano a Matera ha partecipato al debutto dello spettacolo ‘La città di pietra’ per la regia di Giorgio Barberio Corsetti, drammaturgia Géraud Didier e musiche Gianfranco Tedeschi e Loredana Paolicelli.

Anthony Di Furia Composer, Sound Artist. He began playing the drums at age 4, piano at 6 and violin at 11. In 2004 he graduated in guitar,theory and arrangement (Percentomusica of Rome). He studied composition at the Conservatory of Fermo and Electronic Music at the Conservatory of Pesaro with Eugenio Giordani and David Monacchi. He approaches the world Unix/Linux and Free Software thanks to the friendship of the founders of ILDN – Italian Linux Distro Network.He worked as assistant to Ambisonics Spatialization in the multimedia performance “De Divina Proportione” – Simone Sorini and David Monacchi, as Sound Design in the Theater Show “La fuga” (Escape) at the presence of author Gao Xingjian, Nobel Prize 2000.In 2012, he realizes with Eugenio Giordani a Live Electronics for the conference show “Bestiario filologico e fantastico” – Ermanno Cavazzoni In 2014, he takes part in the FKL SOUNDSCAPE MEETING in Florence with Rad’Art Project and he plays in the Linux Audio Conference 2014 – ZKM in Karlsruhe, Germany In August 2014, He works on the his project “Beyond the human atom” for a site-specific residency in LA CHAMBRE BLANCHE (Quebec City) – exchange program with the center Rad’Art located in Italy.Most recently he worked as analyst for the project “Fragments of extinction – A new recording approach in primary equatorial forest” by David Monacchi. His work ranges from Sound Research, Sound Designer, programming, live electronics, Sound Installations, spatialization techniques, sound engineer and field recordings (Soundscape). Programming Languages: Csound, Supercollider.

Gianluca Stefanelli IRIDESCENT. si forma all’accademia di belle arti di Urbino, dove studiando Sound Design dove  comincia a muovere i primi passi in quella che sarà la sua vocazione artistico -musicale. Dopo una lunga collaborazione con la Ur.L.O. e varie sperimentazioni con i jr e esperienze nella musica Punk-Hardore. Nasce la necessità di impegnarsi in un progetto solista, dove la ricerca del suono e ricerca interiore si unisco per creare un flusso continuo di melodie e rumore, usando il laptop e il synth come principali mezzi per la costruzione delle nuove composizioni con sonorità che spaziano dall’ambient, minimal e la glitch music.

Friedrich Andreoni Nato (il 6.10.95) a Pesaro nelle Marche, la mia passione per la musica inizia concretamente all’età di dieci anni dilettandomi con mixer e piatti. Ho iniziato a comporre la mia musica tra i tredici e i quattordici. Ho studiato per tre anni Graphic Design alla scuola del Libro di Urbino, al quarto anno mi sono spostato a Berlino dove ho studiato in un normale istituto superiore, vivendo per la prima volta all’estero da solo. Per diversi problemi dopo un anno e mezzo sono dovuto rientrare e mi sono visto costretto a completare la mia maturità qui nelle Marche. Rientrando ho scelto di cambiare scuola, e spostarmi sull’installazione e la scultura, così, ora frequento l’artistico di Fano aspettando la maturità per ripartire. Ho suonato live in diversi eventi sia come singolo che come duo. La mia ricerca sonora corre dietro ad un estetica (del suono), alla metafisica e alla spazialità temporale,sotto chiave panteistica. Amo particolarmente spaziare…

Alessandro Guerri, un ragazzo di 23 anni che vive a Jesi (An).All’ età di 10 anni inizia a suonare la batteria nella scuola di musica della sua città , attività che ancora porta avanti regolarmente.Dai 18 anni in poi suona in giro per l’ Italia e all’ estero (Francia ,Spagna ,Portogallo) con i suoi vari gruppi.Nel 2011 inizia il corso di Laurea in Musica Elettronica al Conservatorio G. Rossini di Pesaro.- Maak mette in atto i principi sopra elencati per affrontare il primo vero approccio alla musica elettronica , concretizzatosi dopo un anno di studio teorico e pratico dell’ audio digitale.Maak- arriva da esperienze come batterista in gruppi noise core , difatti nella sua musica ama inserire materiali audio distorti e saturati tramite processi analogici , cercando di sviluppare un approccio ground fi alla materia digitale.Dopo anni trascorsi a comporre materiale rigorosamente in your face con i vari gruppi , si innamora del processo di stratificazione sonora messo in atto da alcuni artisti dub techno.La ricerca della definizione stereofonica diventa un punto chiave del suo sviluppo musicale ;l’ obbiettivo è posizionare elementi sonori all’ interno di uno spazio reale , per poi costringerli ad un continuo movimento guidato da oscillazioni bipolari randomiche.

Artisti del Colore Sociale Artisti del colore sociale rappresenta la fusione musicale e l’unione di intenti fra Riccardo Sabbatini e Simone Mazziotti, entrambi con alle spalle progetti musicali diversi, collaborano per plasmare un nuovo suono che nasce dalla sinergia tra musica elettronica/ambient e la poesia dell’anima che sfocia a volte nella denuncia sociale. I vari brani oscillano tra atmosfere sognanti e incubi quotidiani conditi dalle drum, synth e chitarre di Riccardo e le liriche dal gusto agrodolce di Simone.

Sguardi Sonori 2013

From Vettor to Infinite Spaces
11 maggio – 16 giugno
Palazzo Trinci Foligno

O m a g g i o  a V e t t o r P i s a n i

SGUARDI SONORI, il festival di arte e musica contemporanea che dal 2004 si svolge in Italia con artisti provenienti da tutto il mondo,prosegue il suo viaggio verso gli Spazi Infiniti. Viaggio che sarà coronato dall’apoteosi a maggio 2015 con la realizzazione del grande concerto UNIVER SALE PER LA PACE , il “Concerto per astronauta e orchestra” condotto da Ennio Morricone con la partecipazione dallo spazio di un astronauta che invia i suoni delle stelle come messaggio di pace a tutto l’Universo. Le sezioni che compongono il festival sono: musica  elettronica, soundart, installations, performances, arte contemporanea, videoarte, pittura, fotografia.From Vettor To Infinite Spaces è l’omaggio di Sguardi Sonori al grande artista italiano Vettor Pisani.che si svolge negli spazi di Palazzo Trinci residenza storica nel cuore di Foligno nonchè Museo Cittadino.Un timore reverenziale attraversa questo confronto per cui gli artisti presenti, pur illuminati dalla luce abbagliante dell’opera di Vettor, hanno conservato un proprio stile e un proprio percorso evocativo. Si parte dal lavoro di Fathi Hassan che imbandisce una tavola sacra dove un pasto nudo rigenera antiche memorie. Fili e intrecci al centrotavola ci mettono in guardia sul valore del condividere. Un cantovisivo accompagna la visione completandola. Il cielo bambino brilla e suona nel lavoro di Andrea Neri. E’ un’armonia capace di sintonizzarci col suono delle sfere, indicandoci la giusta Via. Una collana di pietre di fuoco racchiudono questo prezioso scrigno e ci fanno comprendere da dove veniamo. Emozione è purezza. Nella foto di Paolo Mussat Sartor troviamo il bipolare Alighiero Boetti, maestro di mapping (in questo caso sonoro), il suo è un suono orizzontale tanto quanto il paesaggio del maestro geocartografo che ci indica le direzioni possibili. Come parallelo potremmo citare On Land di Brian Eno. Mat&AleCo coppia indissolubile nella vita come nell’arte imbastiscono una sinfonia per organi caldi,tela di lino e china. Per contro risponde una sonata atonale per rumori dell’immenso Emilio Prini. Lisa Ponti invece congela il tutto nel suo gelato rosacroce, ma l’inganno è parte determinante del gioco. Musica a cubetti messa in frigo. In Mario Sasso c’è la storia e il suo fluire. Il video ribadisce la linea maginot dell’arte marchigiana con i suoi protagonisti in un video fatto di flussi e riflussi (della storia appunto). Le musiche sono di Carlo Fatigoni. Ida Gerosa ci incanta con le sue pitture digitali nei video.«Sogni. Dancer sa vie»,con musiche di Nicola Sani ed «Echi della memoria ». Il percorso continua con Marcello Grottesi, figura seminale dell’avanguardia cinematica nazionale. Il suo è un film che ricorda e mette in chiaro le vicende artistiche del periodo sessantottino romano. In guardia gli eletti!..La focale si sposta sul lavoro di Riccardo Vezzosi.Il suo lavoro legatoriale subisce il fascino del suono, tra corde naturali e corde metalliche si crea un cortocircuito emozionale. Florindo Rilli rivendica una intima relazione con la materia femminile. La nostra Terra (comune) è attraversata da un filo che indugia su sacro e profano senza distinzione. Musica Classica. Gianluca Proietti lavora sui vertici e accumula!.La sua installazione, una pila fatta di disegni e foto bloccati da una morsa, è attraversata da un suono fatto di voci che si intersecano, a volume basso.Il tutto si diffonde e varia alla presenza dell’umano. Il Suono generativo è dell’artista Alessandro Petrolati. Il lavoro di Carlo Fatigoni si intreccia con quello di Matteo Brozzi. Una mappa geografica che indica Foligno il centro del mondo,viene nuovamente alla luce. E’ una la storia, (la nostra), di una terra attraversata da tumulti sotterranei, terremoti appunto, che ci svelano una natura sonora costante, ma inquieta. Matteo Brozzi veglia su questa natura e ci ricorda il valore della specie (animanimale). Per finire il suono si fa immagine nei lavori di Kim Cascone, Robin Rimbaud e Amnon Wolman.Nutrita è la schiera dei performers: Mimma Pisani e Gaia Riposati, Mat&AleCo (Matteo Licitra & Maria Alessandra Columbu) e Emilio Prini, Riccardo Vezzosi e Stefano Mora, Marcello Grottesi, Deeproject + Antonio De Luca + Laura Muncaciu + David Brutti + Paolo Giri, Andrea Pinchi e The Right Words (of Confucio), HUMAN INSTALLATION by Kyrahm e Julius Kaiser, la Ur.L.O Urbino Laptop Orchestra con Neil Leonard, FLEE Frosinone Laptop & Electroacoustic Ensemble, ECE Electroacoustic Collective Ensemble di Perugia, Mita Medici, Paolo Zanardi, Roberto Memoli e Luca Moroni, Gianluca Stefanelli e Antonio De Luca, The Wavefuckers (Riccardo Sabbatini e Mattia Stefanini), Alfredo Ardia (elphek), Alessandro Guerri MAAK, Breaking Wood, Enrico Cosimi, Tiziana Lo Conte, Jacopo Pannocchia,Gabriele Quirici. Il cinema e la videoarte è presente con il lavoro di Vettor e Mimma Pisani, un video prodotto da Faticart di Fathi Hassan, poi la presenza di Mario Sasso e Ida Gerosa pionieri dell’arte digitale in Italia, una retrospettiva di Marcello Grottesi e una prima cinematografica di Deborah Farina (Anarchitaly).

Biografia Romanzata di Mimma e Vettor Pisani. Sono stati il caso intrecciato ad un progetto costantemente perseguito che hanno determinato la vita sentimentale e professionale di Mimma e Vettor Pisani.La loro storia creativa ha così toccato tutti i mondi possibili dell’immaginario, gli oscuri sentieri labirintici dell’esistenza, ha segnato un nuovo stile formale. I due giovani, vissuti nel Sud, tra la pressione di una società meridionale scontrosa e la vastità del Mediterraneo con le leggende della “Grande Madre”, cominciarono a immaginare insieme, una visione ironico-romantica dell’arte. Fondarono nella città di Bari un gruppo teatrale ed una galleria, centri di novità e di fermenti culturali. Giorno dopo giorno affidarono un senso pieno e misterioso al quotidiano sognandolo come luogo di differenze e di paradossi liberatori, per i giuochi della mente.Vettor eseguiva i primi coloratissimi lavori nel suo studio di campagna da giovane artista affascinato dal-la pittura spagnola, Mimma scriveva poesie, spartiti teatrali, racconti mai terminati. Approdati a Roma nel 68, per alterne fortune, iniziarono a mettere in scena nel loro comportamento creativo il divino” Vitz”, il frammento, l’erroneo, la pausa dubitativa infilata nella conoscenza.“L’infinita insensatezza di Cervantes” li guidava nello spinoso sessantotto romano, decidendo proprio in quel periodo rivoluzionario di sposarsi in Chiesa, come sgarbo alla Storia. Umorismo e romanticismo segnarono anche dall’inizio, le scelte operative di Vettor Pisani nei suoi primi lavori su Motherwell, Bataille, Duchamp, Beuys e Klein. Mimma frequentava l’università dando una decina di esami di Storia dell’Arte, per poi mettersi in proprio con una lettura costante di libri di saggistica e di poesia , una frequentazione giornaliera delle sale cinema-tografiche e lavorando a testimonianze filmiche (OE DIPUS), girato a Corniglia, nel soggiorno presso i Pistoletto e fotografiche (le foto dello “Scorrevole” a Documenta a Kassel ecc..). Una Roma stinta da esperienze artistiche degli anni cinquanta, stava subendo nel sessanta un’arte più articolata e innovativa che arrivava dal Nord.Vettor Pisani con il suo lavoro rappresentava però, con una ricerca mentale opposta all’uso dei materiali poveri, un modo di intendere l’arte che non sbadigliava davanti ai musei e alla storia, ma da questi traeva temi arguti e profondamente misteriosi. I due coniugi Iniziarono un’ importantissima serie di mostre, dove Vettor metteva a fuoco le discipline alchemiche ed esoteriche, studiate con grande passione e Mimma si preparava a partecipare al lavoro del suo compagno con la scrittura e la regia delle performance che coronarono costantemente le mostre.Irruppero in questo tipo di lavoro, un discorso allarmante sulla caducità di ogni cosa e sulle ideologie,i movimenti politici e religiosi che si fondevano alle patologie dei personaggi storici e mitologici. L’Opera venne raccolta sotto la sigla onnisciente di R.C.Theatrum, per cui Mimma scrissei testi teatrali in versi “: “ Germanìa “, “ Virgi- nia e il signor G “, “Canti per la Resurrezione”, “Le Sfingi del Testaccio”, “Edipo clinico e doktor Freud”, “Otto ed Helene“, “L’enigma non esiste”, “Filastrocca del Frammento”, “I Safforismi”, “Frida in forma di poesia”ecc. 1. Fu questa la novi- tà che spaccò ancor più, la crosta codificata del mondo dell’arte italiana: una coppia di ar-tisti osava espandere le im- magini in ogni direzione presentativa, ipotizzando uno sconfinamento del limite, un invasamento estatico dovuto alla drammaturgia dell’opera d’arte ed il compimento di un lavoro a quattro mani pensato nella pluralità dei flussi dell’im- maginario. Si erano incontrati per caso, Mimma e Vettor e per caso trovarono una casa angolare a Serre in Toscana, siste- mata sull’abisso acquatico e pietroso di una cava di travertino.Divenne la sede del loro R.C.Theatrum, chiamata “Il Museo della Catastrofe” (Catastrofe in linguaggio biblico vuol dire Shoah). Molto lavorò Vet-tor in questo Museo per elaborare un allestimento grandioso che racchiudesse la sua idea di arte na-scosta, visibile soltanto a volenterosi voyeur, da una fenditura triangolare ricavata nel muro al livello stradale.Quella casa, ancor oggi, benché abbandonata e sigillata funestamente, è trepidante di memorie di vita culturale vissuta a ritmi intensi e appassionati, insieme ad amici ed esti- matori. Mimma Pisani, intanto, pubblicava diversi testi di saggistica e di critica cinematografica e alcuni libri di po-esia come“ PerVersi”, “ Verso Campo dè fiori”, “ Aureo stagno”,” L’Angelo dell’Occidente“. L’oltrepassamento dei limiti tracciati dalla critica dell’arte si ampliò ancor più usando il linguaggio innova-tivo dei video d’autore, immaginati da Mim- ma e Vettor Pisani come racconto e tessitura di visioni ed emanazioni, relazionate alle mostre di Vettor Pisani. Alcuni tito- li: L’Angelo dell’Occidente”, “Il pranzo di Marta”, “Orazione”,“Estasi”, “Il Pasto Sacro“, Ani-manimale”, “Ritratto di Jean- ne”, “Femme Ferale”, “Doppiati”, “Salomèsolote”. Mimma raccolse, inoltre, i suoi scritti critici sul lavoro di Vettor nel libro di saggi“ Il lettore capovolto” che da “Contemporanea” in poi redigeva le mostre come un fedele e approfondito diario di bordo dell’Opera. La ricerca artistica di Vettor si evolveva verso un regno dell’immaginario sempre più scabroso e politico. I temi del doppio, della costruzione del Luogo ideale(L’ Isola dei Morti di Bocklin ), della presenza di un va-sto bestiario metaforico, le implicazioni psicanalitiche e sacre, il viaggio iniziatico nei labirinti dei simboli, la sospensione sul regno dell’Aldilà, il sogno, l’erotismo, il delirio divino, l’ermetico volo e caduta, le peripezie di Edipo in coppia con la Sfinge, la figura dell’Androgino, la lotta al potere attraverso ironie, motti di spirito e processi metamorfici delle immagini, i corpuscolari interventi e variazioni che slittavano sulle opere altrui oscillando su queste come in una danza dionisiaca, il tema ricorrente della Vergine contrapposta alla femme fatale , la testimonianza degli orrori del nazismo, la prima costruzione di una macchina celibe in Italia : “Lo Scorrevole”, il sincretismo di religioni e culture presente in opere che sfidavano le leggi del tempo e dello spazio scatenarono una specie di pulp o macelleria del Sistema dell’Arte nei confronti di Vettor Pisani. Contro l’artista delle creazioni enigmatiche, soverchianti, orfiche, illimitate, si andò costruendo un muro artificiale di ostinata indifferenza. A difesa del suo diritto all’espressione, scrisse tre romanzi d’arte: German Love Sinfonietta, Edipo Borderline, L’ano lunare, rosso cinabro,di Loù Salomè. Questo fu un ulteriore e faticoso progetto per contestare il fato. I romanzi costituiscono un sovrabbondante accumulo di verità e di falsificazioni che confermano la teoria che l’opera d’arte è un oggetto non blindato ma democratico, in bilico tra” Vero e Falso d’Autore” Si succedono nelle densissime vicende di stralunati personaggi di natura alchemica, sapienziale e demenziale, ellittiche e tremende addizioni de l vissuto visionario dell’artista, in una elevata sintesi di sovrapposizioni del bene e del male, dell’iperbolico e della confessione delirante, delle deflagrazioni della Storia scheggiata dallo scandalo di un pensiero inattuale e beffardo. “La bellezza è terribile e incomprensibile” afferma Rilke 2. Per inseguire Bellezza e Terribilità, Mimma e Vettor andarono ad abitare di fronte al Cimitero acattolico di Roma o Cimitero degli artisti e dei poeti, vicino alla Piramide Cestia, come scelta di una meta ideale, di uno sprofondamento nell’opera, nonostante l’umiltà dell’alloggio.Dopo la scomparsa tragica di suo marito Vettor, Mimma ha organizzato, in pieno dolore e memoria, una serie di mostre commemorative, non riuscendo a placare minimamente le furie predatorie che avevano caratterizzato Il rapporto tra Vettor e il Sistema dell’Arte, amareggiandolo non poco e spingendolo ad una gestione delle sue opere, innocente e dissipatrice. La sfida di Mimma alla diminuzione semantica, all’oblio premeditato, alla dispersione arbitraria dell’ opera di Vettor Pisani, alla crudeltà e disumanità del mondo circostante addetto ai lavori, continua………
Mimma Pisani (in terza persona) Roma, aprile, 2013.

 From Vettor to Infinite Spaces  Visual art
Joe Bunny Kim Cascone Ida Gerosa Marcello Grottesi Fathi Hassan  Mat&AleCo Paolo Mussat Sartor Lisa Ponti Emilio Prini Robin Rimbaud aka Scanner Mario Sasso Amnon Wolman Matteo Brozzi Carlo Fatigoni Andrea Neri Gianluca Proietti Florindo Rilli Riccardo Vezzosi

From Vettor to Infinite Spaces  Live Performances

Mmma Pisani | Gaia Riposati – Mita Medici – Marcello Grottesi | Riccardo Vezzosi | Stefano Mora – Mat & AleCo | Emilio Prini | The Right Words (of Confucio)  - Deeproject – Fathi Hassan – Laura Muncaciu – David Brutti – Paolo Giri – Antonio De Luca |  Ur.L.O Urbino Laptop Orchestra – Neil Leonard | Ece – Electroacoustic Collective Ensemble Perugia | FLEE Frosinone Laptop & Electroacoustic Ensemble | Human Intallations by Kyrahm + Julius Kaiser | Alfredo Ardia | Paolo Bragaglia | Enrico Cosimi | Deborah Farina | Tiziana Lo Conte |  Roberto Memoli | Luca Moroni | Jacopo Pannocchia | Gabriele Quirici | Gianluca Jan Stefanelli | S O O N Carlo Fatigoni e Morena Tamborrino | The Wavefuckers | Breakung Wood | Alessandro Guerri MAAK

 SGUARDI SONORI 2012

Presentazione ROMA 10 Settembre

poi il programma
10 SETTEMBRE Nuovo Teatro Colosseo Roma dalle ore 21

Walk Show a cura di Urban Experience condotto da Carlo Infante da P.zza San Pantaleo ore 19

NON COMPANY Alessandro Pintus e FATICART in Anonimus Elios

MITA MEDICI Lettera s ull’immortalità del corpo di Gino De Dominicis

15 SETTEMBRE Mole Vanvitelliana Ancona dalle ore 17

Franko B Jacopo P Carlo F

Non Company Alessandro Pintus e Faticart

Ivana Spinelli Olivier Simon

Riccardo Vezzosi

Nora Lux

Vito Bongiorno

Dino Viani

Emanuele Russo

Paolo F. Bragaglia

HANRICH Angelo Mazzetto Riccardo Orlandi

Deeproject + Laura Muncaciu + Antonio De Luca

22 SETTEMBRE Mole Vanvitelliana Ancona dalle ore 18

Gabriele Quirici

AUM

ANCOLMIT Ancol P – Ancol G – Mauro Sambo

Ur.L.O Urbino Laptop Orchestra

29 SETTEMBRE Mole Vanvitelliana Ancona dalle ore 18

LUX ARCANA Cristina Diaz Abella e Luciano Daini

Alex Savelli + Tracitaf

Stefano Vinciarelli

Coro Polifonico Malatestiano

JR Gianluca Stefanelli e Roberto Memoli + Luca Moroni

The Wavefuckers Riccardo Sabbatini e Mattia Stefanini

Artisti
Visual artist: Alessandra Pedonesi, Alessio Paiano, Alfonso Caccavale, Alfredo Saino, Andrea Neri, Andrea Simonetti, Aurora Alma Bartiromo, Carlo Fatigoni, Claude Victor Offray III, Claudio Abate, Dario Caria, Elena Marra, Elke Reinhuber, Epifanio Fano Galofaro, Fathi Hassan, Florindo Rilli, Francesco Garbelli, Franko B, Gabriele Cesaretti, Gianluca Proietti, Gualtiero Marchesi, I Santini Del Prete, Ivana Spinelli, Jasmina Merkus, Laura Ghiandoni, Lello Lopez, Lorenzo Palombini, Lucia Galati e Tommaso Buglioni,Marco Cardini, Marco Zoi, Matteo Brozzi, Nicole Voltan, Oskar Barrile, Pino Bo, Riccardo Vezzosi, Rita Soccio, Rosita Rossi, Stefano Esposito, Wright Grimani.

Video artist: Alberto Guerreiro , Alessandro Amaducci, Alessio Rutigliano, Angel Alonso, Anna Ursyn, Antonella Pintus, Antonello Matarazzo, Cal Thompson, Claudio Parodi e Maria Rosa Montiani, Daniela De Paulis, David Djindjikhachvili, Debra Petrovitch, Ellen J. Wetmore, Fredy Clavijo Fourth, Gabriele Cesaretti, Haidji, Henry Gwiazda, Herve Constant, Irina Gabiani, I Santini Del Prete, Jean-Michel Rolland, Jeffu Warmouth, Kai Lossgott, Laura Troiano, Marco Montenovi, Maria Korporal, Michael Douglas Hawk, Mirco Buonomo, Roberto Santaguida, Sandra Hauser, Salvatore Insana, Wright Grimani.

Sound artist: Alberto Guerreiro, Elissa Goodrich, Claudio Parodi, Daria Baiocchi, Herve Constant, Yip Ho Kwen Austin , Ur. L.O Urbino Laptop Orchestra progetto 2,1

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ARTISTI

 

FRANKO B

Franko B è un performance artist della scena londinese, dove vive fin da giovane. Studiò belle arti al Camberwell College of Arts fra il 1986 e il 1987 e al Chelsea College of Art fra il 1987 e il 1999. Il suo lavoro fu originariamente basato sul sangue e sulla ritualizzazione della violazione del proprio corpo. In seguito la sua ricerca volse verso una inclinazione più multidisciplinare, esplorando mezzi come Video, fotografia, scultura, pittura, installazioni.Le sue performance vennero rappresentate al Institute of Contemporary Arts di Londra fra il 1996 ed il 2008 alla South London Gallery fra il 1999 e il 2004, al Centre of Attention nel 2000, alla Tate Modern nel 2002 alla Ikon Gallery di Birmingham nel 2005, Arnolfini di Bristol in 2007, al Bluecoat Centre di Liverpool nel 2008, al Contemporanea festival di Prato nel 2009. Ha esposto lavori a Zagabria, Città del Messico, Milano, Amsterdam, Anversa, Copenaghen, Madrid, Vienna, Bruxelles, Cork e Siena. Attualmente è docente di scultura presso l’Accedemia di Belle Arti di Macerata e tiene lezioni presso numerose scuole d’ Arte fra cui t. Martins School of Art di New York, Ruskin School of Fine Art di Oxford, Chelsea College of Art di Londra. Il suo lavoro è stato pubblicato su tre monografie: Franko B (Black Dog Publishing 1998), Oh Lover Boy, (Black Dog Publishing 2000), Blinded by Love (Damiani Editore 2006) and I Still Love (Motta/Il Sole 24 Ore, Milan, 2010).

ALESSANDRO PINTUS

Alessandro Pintus è danzatore, coreografo e docente fa parte della prima generazione di danzatori Butoh italiani. Inizia ad interessarsi alla danza Butoh nel ‘96, come evoluzione di una sentita ricerca teatrale. Studia in Europa e Giappone dove si è recato più volte, lavorando con gli insegnanti più rappresentativi: Ko Murobushi, Masaki Iwana, Min Tanaka, Kazuo e Yoshito Ohno, Akira Kasai. In questi anni ha maturato una ricerca individuale che muove lo sguardo verso le proprie radici italiane. Prendendosi la responsabilità di contestualizzare il proprio lavoro per poter incontrare una danza più autentica. Da 10 anni esercita a Roma intensa attività didattica conducendo il laboratorio “Attraverso il Butoh”. Nel 2000 fonda la compagine di ricerca NON COMPANY che si occupa di investigare i significati reconditi la danza Butoh, sondando le radici culturali italiane.  Nel 2004 va in onda su SKY tv, un documentario monografico riguardante il suo lavoro di performer, regia Alberto D’onofrio. Nell’estate del 2006 collabora con il fotografo giapponese Eikoh Hosoe per il Toscana Foto Festival di Massa Marittima.  Nel 2007 presenta alla Notte Bianca di Roma lo spettacolo “Si sedes non is”.  Nel Marzo del 2008 collabora con la Fondazione Alda Fendi per lo spettacolo D’ambra grigia e canfora, presso l’ex mercato ebraico del pesce al Circo massimo.  Nel maggio 2008 è ospitato con l’assolo “N”, alla seconda edizione del festival Teatri di Vetro di Roma presso il Teatro Palladium. Nel Luglio 2008 cura le coreografie per la collezione “Wholegarment” dello stilista Saverio Palatella per “Altaroma Altamoda” presso il Complesso Monumentale S. Spirito in Sassia.  Nel Maggio 2009 debutta con lo spettacolo “Bugimirò – sogno segreto di un tarlo” al Teatro Palladium grazie al sostegno e al contributo di roduzione della rete ZTLpro.  Tra il 2009 e il 2010 è interprete dello spettacolo “Progetto Eliogabalo” diretto e coreografato dal maestro giapponese Akira Kasai, presso diversi teatri italiani.

RICCARDO  VEZZOSIi

Riccardo Vezzosi è uno dei pochi fotografi ad avere un metodo classico nel suo approccio alla bondage art. Inoltre nella sua posizione creativa ha il gusto per vita di tutti i giorni, spesso ” kitch” , tipico della tradizione americana degli anni 50′ ; per questo il suo modo di fare arte bondage è veramente anomalo. È un ” traditionalist” puro;.Ha un prediliction per uno minimalist” metodo: corda e bavaglio; appena come gli insegnanti americani anziani di schiavitù l’art. Coerent con il suo stile minimalista, dato che per Riccardo l’uso delle luci o degli obiettivi è una questione di interesse secondario. Una tonalità più, o un taglio difettoso dell’immagine, in grado di essere un ” error” per un ” photographer” tecnico; , non sia così importante per lui. L’elemento principale è l’attenzione del ” minister” officiant.

PAOLO BRAGAGLIA

Paolo F. Bragaglia è compositore elettronico dallo stile trasversale ed eclettico. Marchigiano, vive e lavora  tra Milano e le Marche. Nasce in un mondo del tutto analogico e si spinge, imperterrito, fino ai nostri giorni digitali. Da sempre intrigato dalla metamorfosi del suono attraverso i generi , nel corso degli anni allarga i suoi interessi verso ai rapporti possibili della musica con l’immagine in movimento, gli spazi architettonici, le arti visive, la parola, la scena ed il teatrodanza.Inizia così un’intensa attività di compositore di colonne sonore, sonorizzazioni e di spettacoli multimediali, che si affianca all’attività discografica ed ultimamente, alla sound-art ed alle installazioni sonore. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosissimi festival e concerti e lavorato come produttore artistico per diverse produzioni. Discografiche.Nel 1999 esce per la FridgeZone il suo primo CD “Magnum Chaos” un disco di musica elettronica con la partecipazione di Mauro Pagani. Nel 2002 esce “Kinomuziq” una raccolta di estratti dalle colonne sonore realizzate nel corso di un decennio per video e cortometraggi con ospite Steve Piccolo già bassista dei newyorkesi “Lounge Lizard”. Nel 2003 esce“Mensura”,  con la cantante/attrice Monica Demuru  ospite in tre brani. Nel 2006 approda all’etichetta Minus Habens con il quarto disco ”Mystère du printemps”  e compone la musica della performance  “Fornarina Urban Beauty Show” presentata a Barcellona, Milano, Parigi con il producer/compositore/DJ inglese Howie B. Attualmente è impegnato nel progetto Synusonde, con il pianista Matteo Ramon Arevalos con il quale ha pubblicato nel 2011 l’album “Yug” e partecipato a festivals come Timezones, Ipercorpo e Popsophia. Ha recentemente ideato le installazioni di realtà aumentata sonora “Geotracks” e “Genius Loci”.È ideatore e direttore artistico del festival di musica elettroacustica “Acusmatiq” che si tiene ad Ancona presso la Mole Vanvitelliana, che è approdato nel 2011 all’edizone 6.0.

NORA LUX

Nasce e vive a Roma, dove sviluppa l’interesse per le Arti Figurative,il Cinema e il Teatro. Quasi tutta la sua produzione fotografica ruota intorno al corpo, principalmente il suo corpo. Fotografie con scatti analogici, nei quali cattuara, in modo indelebile, l’emozione di un viaggio chiamato esistenza. Principali esposizioni: “Life & Void” per E.A.C. curata da Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca; “Motecheco”, Palazzo dei Congressi, Roma; “Art.3 della Costituzione”, San Michele a Ripa; “Fatti fantastici del ghetto”, Palazzo delle Scienze – Eur, Roma; “ Ceneri” Adrenalina , Musei Capitolini – Centrale Montemartini, Roma; “Ritratti” Takeawaygallery, Roma. Performance “Buco Nero” ,Galleria Le Cinque Lune, Roma; Opera diapositiva “Spirit” , Palazzo Costantino, Palermo; Museo Carlo Bilotti , Villa Borghese, Roma . L’uso di linguaggi diversi (Fotogrfia, video, teatro,performance art) sono frutto di una comune Ispirazione della sua poetica artistica:la coesistenza della realtà concreta e della realtà “diversa”- esistenza invisibile,sfuggevole,astratta,Atemporale.

DINO VIANI

Filmaker indipendente realizza il suo primo lungometraggio nel 1989 con “ Il generale “, un film sul brigantaggio abruzzese. La sua terra, l’Abruzzo, è stata sempre fonte inesauribile di ispirazione per i suoi lavori. Ha prodotto più di venti film tra cortometraggi, mediometraggi e documentari.Le sue opere sono state presentate in festival e rassegne .Ott. 2006, “Il Segreto” viene presentato al festival della fotografia cinematografica, Gianni Di Venanzo, premiato con targa per il suo alto valore culturale.Nel agosto 2007 il festival di San Pietroburgo gli dedica una retrospettiva d’autore, nello stesso anno i suoi lavori sono alla 52° Biennale di Venezia, 100 giorni di conferenza permanente omaggio al maestro tedesco J. Beuys.Dal 2007 ha  trasferito la sua attività a Berlino dove, nel Luglio 09, presso il cinema Babylon, ha presentato il film”Un giorno e un altro ancora “.Canto 6409, film sul terremoto che ha colpito L’Aquila, ha partecipato a maggio 09 al 62° Festival del cinema di  Cannes – United States of America Pavilion, e a Ottobre a Amesterdam film festival Re- Imagining the City, premiato a L’Aquila film festival.Nel Dicembre 2009, i suoi film sono stati presentati in una rassegna dal titolo “ Vision on New York City “ presso la Colombia University. Ha partecipato alle ultime edizioni di “Sguardi Sonori “.Marzo 2012 ha realizzato il documentario “Per tutta la vita “, girato nel salento in occasione della festa in onore di San Giuseppe.Agosto 2012, Prima mondiale di “Atrahasis” film concert sul tema della sovrappolazione e carenza di acqua, con musiche di Emanuel Dimas de Melo Pimenta.

VITO BONGIORNO

nasce ad Alcamo (TP) nel 1963. Si trasferisce giovanissimo a Roma, dove si diploma presso il Liceo Artistico Statale quale allievo di Mino Delle Site, l’aeropittore leccese molto stimato da Marinetti. Arricchisce, quindi, le sue conoscenze seguendo nella Capitale corsi di disegno dal vero e dal nudo, di incisione, modellato e scultura. Al fine di ampliare le sue esperienze si reca all’estero, dapprima a Monaco di Baviera, poi a New York, dove prende contatto con gli ambienti artistici più avanzati e incomincia a esporre le sue opere, ispirate a quella filosofia estetica che egli stesso chiama “sintetismo della vita” e che si può riassumere nella sintesi fra esperienza oggettiva ed espressione delle proprie esigenze interiori. Egli mira principalmente a essere se stesso, a conquistare un proprio linguaggio, a definire un proprio stile, nell’ambito, naturalmente, delle correnti più innovative e più aggiornate, tuttavia sempre autonomo e personale. Denominato da Costanzo Costantini l’Yves Klein italiano, Bongiorno è noto per le sue antropometrie sulla scia di quelle realizzate dal pittore francese.E’ rimasta celebre la spettacolare antropometria che realizzò nel 2008 a Fregene e del dipinto lungo circa mezzo chilometro realizzato a Tarquinia nel 2002, unico nel panorama dell’arte contemporanea.

EMANUELE RUSSO

Nasce a roma nel 1988. Studia al DAMS a roma e parallelamente frequenta la scuola di formazione per attori e registi condotta da Beatrice Bracco – Teatro Blu. Di seguito Laboratorio trimestrale di Teatro Danza con Annalisa Aglioti(Pina Baush school,seminari sulla voce e movimento con Susan Main (Actor’s studio) e Alessandro Fabrizi, sul training creato da Kristin Linklater, Laboratorio tenuto da Juan Carlos Corazza, Intensivo condotto da Alessandro Pintus sulla Danza Giapponese Butho e un Workshop con Living Theater Europa guidato da Gary Brackett. Teatro:“Nell’Anno Santo 1825” tratto dal film “Nell’anno del Signore” di Luigi Magni, regia di Giancarlo Ripani (2008),  Ruolo: carbonaro Angelo Targhino “Coincidenze” di Stefano Benni – all’interno dello spettacolo/saggio “nevrosi ed altre incongruenze di caotiche distruzioni” – regia di Beatrice Bracco – (2009), “Sostenuti da Nubi di Splendore” – rappresentazione di Danza Butho – Regia A. Pintus,  “Non so come fermare le guerre” – Regia Gary Brackett Televisione: I LICEALI2(ruolo puntata).

IVANA SPINELLI + OLIVIER SIMON

Ivana Spinelli (1972, Ascoli Piceno) utilizza diversi media – disegno, performance, dress-code, videoscultura, webproject- percorrendo un doppio binario di riflessione estetica e sociale. Ha vinto nel 2005 il Premio New York. Dal 2009 vive tra l’Italia e Berlino. I suoi lavori, presentati in mostre curate in Italia e all’Estero, sono presenti in collezioni pubbliche e private, e sono stati approfonditi attraverso testi di curatori internazionali.Tra le mostre principali: 2012 Loverrs/Fuckerrs, personale a cura di Raffaele Gavarro, Galleria OltreDimore Bologna; Fotografia Europea,Dalla Parte delle Donne a cura di Chiara Canali, Galleria Parmeggiani,Reggio Emilia; Fragile per Sempre a cura di Claudio Libero Pisano, Palazzo Incontro, Roma; Werttransport, by Zara Audiello, VBM 20.10, Berlin; 2011 Ente Comunale di Consumo, Complesso del Vittoriano, Roma; Premiata Officina Trevana, by Maurizio Coccia, Palazzo Lucarini Contemporary, Trevi; Global Fight Club, by Matthias Reichelt, Meinblau, Berlin ; 2010 Il Caos#2, San Servolo Venezia; 2009 Krise. Einübungen in den Ausnahmezustand, by Olaf Arndt, Villa Ichon, Brema; The Aesthetics of Terror/Embedded Art, by Manon Slome, Akademie der Künste, Berlin. Simon Olivier (sound-layering).

JACOPO PANNOCCHIA

Visual and sound artist, Jacopo Pannocchia, classe ’87, fin da bambino cerca di unire le sue più grandi passioni ovvero l’arte e la musica con piacevoli risultati. Attualmente frequenta l’Accademia di Belle Arti di Macerata, allievo di Franko B, si è fatto le ossa attraverso varie personali sia in Italia che all’estero, molti Art Day dall’Opera Buffa di Pesaro al Salon Art and  politics di Londra. Oggi lavora nel suo studio, sempre in viaggio fra l’Italia e altre capitali europee.

DEEPROJECT

Alessandro Petrolati soundesigner e musicista e Carlo Fatigoni scultore iniziano una collaborazione artiNon Company Alessandrop style=”text-align: justify;” Pintus e Faticartstica nel 2008 con la comune passione per la musica elettronica. Realizzano il lavoro “Eine Neue Apokalypse” presentato alla Galleria 91mq a Berlino nel febbraio 2009. Nel 2009, per l’evento “ Hydrophonia ” al Museo del Mare di Genova, presentano una eleborazione di suoni idrofonici che confluirà nel CD dal titolo “Apsaras”. E’ del 2011 l’inizio di una collaborazione con la cantante lirica Laura Muncaciu e con l’artista video Antonio De Luca con cui producono il lavoro VIE.

HANRICH

Hanrich è un rapace progetto musicale tendenzialmente ambient – techno – isolaziolazionista evocato da due pseudo musicisti isionari…al secolo Riccardo Orlandi (alias SUPERNATU RAL) e Angelo Mazzetto (alias S-NiHil…alias ANGHELOST)…il quale, nel suo vagare notturno, depreda samples e suoni qua e là per  poi assemblarli in una sorta di Original Soundtrack audio e possibilmente visivo (Stefano Bertelli, SEENFILM.COM) che risulta all’ascolto a volte apocalittico e cinico e a volte critico e reale.Buona fortuna a voi o fruitori di tal messaggio

GABRIELE QUIRICI

Nasce a Roma il 24 marzo 1970, musicoterapeuta, psicologo-psicoterapeuta analitico transazionale.Cultore e amante di vari generi musicali ha iniziato nel 1990 a studiare e ad utilizzare la musica come strumento terapeutico. Nel 1994, collabora alla creazione della rivista di Gianluigi Gasparetti (Oophoi) “Deep Listenings” nella quale fornisce il suo contributo in qualità di critico musicale.Nel 1996 inizia le prime sperimentazioni elettroniche e crea il progetto Perceptual Defence inizialmente finalizzato alla composizione e produzione di musiche per il gruppo di musicoterapia “Musart” indirizzato a pazienti con problematiche psicologico-psichiatriche ospiti di comunità terapeutiche e reparti psichiatrici di ospedali a Roma.Dal 1996 al 1998 ha collaborato come musicista per il gruppo teatrale “Orma Fluens” e dal 1998 collabora con Alessandro Pintus componendo le musiche per i suoi assoli e per le performance corali di NON Company, come ad esempio: “La Terza Forma”, spettacolo di pittura danzante presentato al 2° Festival di danza Butoh di Roma (‘98). Inoltre nel 2003 Fili (Breaths & Threads)”,“S’ard – Sa Reula” e “Lecca” quest’ultimo per la rassegna romana Butoh Generazione. Nel 2004, sempre per NON Company, ha composto le musiche, assieme a Pietro di Lena (Chitarra), per lo spettacolo “Malamat. Primo ammonimento” per la mostra d’arte:”Swing”, presso Marino. Infine ha composto le musiche per il video sperimentale di danza Butoh “Be”.

IGNAZIO LAGO

Ignazio Lago e un’ anomico del brenta. Insegnante e sostenitore del pneuma alchemico, elabora installazioni ed azioni partendo dal “movimento globulare per l’anarchia interinale” da lui fondato nel 1995. Partecipa da oltre vent’anni a collettivi d’arte d’informazione e pratiche creative indipendenti. E’ stato uno dei fondatori dello spazio Ottomat e successivamente dell’ associazione Vorax che nei primi anni novanta hanno contribuito alla diffusione in italia del “movimento delle musiche eterodosse”. Nei primi anni ottanta ha partecipato alle sessioni di “free noise” dei Circle Angulaire. E’ stato membro del combo “art rock” Gi-Napajo. Fa parte di diverse bande musicali: Macario’s Stutter, Ratto Goal, Gluck Spinnen, (No) Profit, Tervisex. Coordina le attività della Muriki Manipolazioni, piccola etichetta di produzioni indipendenti. Conduce un’ intensa attività audiovisiva per la casa di cine- produzioni epimurfilm. Fa parte del collettivo Menadito, attivo da qualche anno nel territorio vicentino e collabora alla realizzazione dell’omonima fanzine autoprodotta. Dal 2000 è coordinatore in italia del progetto “save the star project” di padre lucio voratti e della sua associazione umanitaria “freaks for stars” a favore delle stars internazionali in crisi economica e psichica.

Ur.L.O.

La possibilità di suonare col computer è uno dei paradigmi della nostra era digitale. Qualche anno fa era ancora impensabile. Soltanto pochissimi fortunati tra compositori, musicisti e ricercatori che hanno lavorato prevalentemente nel mondo accademico e universitario, hanno potuto sfruttare le pionieristiche tecnologie dei laboratori e dei centri di ricerca. Per la maggior parte delle persone questo dominio è rimasto precluso e impraticabile. Oggi le cose sono cambiate e tutta l’energia creativa, da troppo tempo imprigionata, esplode con la Musica Elettronica! L’orchestra di laptops è un  esempio efficace  per ripartire dal suono e per  ricominciare a fare Musica in modo sano, collettivo e puro!La Musica come forma di relazione umana, la creatività che scaturisce dal sentimento e dal pensiero collettivo è forte e supera l’idea stessa dell’orchestra e forse anche della Musica. Da troppo tempo nel mondo cosiddetto “colto”, la Musica è stata autoreferenziale e individuale, stabilendo una gerarchia cha ha ottenuto l’allontanamento definitivo del pubblico e delle persone “semplici”. La fine del compositore letterato apre le porte alla “Nuova Arte”, alla Sound Art, alJR Gianluca Stefane/plli e Roberpto Memoli + Luca Moronila Video Art o più semplicemente all’Arte Digitale.

Alessandro Petrolati (sound designer)  Carlo Fatigoni (sound artista)

ALEX SAVELLI

LA MUSICA LO TROVA DA PICCOLISSIMO…POLISTRUMENTISTA E PRODUTTORE , APPASSIONATO DI ARTE CHE CON VARI NOMI E BANDS (ALESSANDRO SAVELLI,ALEX SAVELLI,ALEXAVEL,PELICAN MILK, MOJO BIN,SAVELLI DUFFIELD, OMENOID, ALESAV…) HA SUONATO IN ITALIA E ALL’ESTERO NEGLI ULTIMI 20 ANNI (CON OLTRE 60 CANZONI  PIù SVARIATE ORE DI MUSICA EDITE NEL NOSTRO PAESE COME IN INGHILTERRA,AMERICA ETC..) SI è SEMPRE DEDICATO ALLA MUSICA E ALL’ARTE IN TUTTE LE SUE FORME,SENZA PREGIUDIZI (ALMENO PROVANDO..) ED ANCHE ALL’IMPROVVISAZIONE CON SVARIATI PERSONAGGI DI GRANDE TALENTO. QUESTA  è UNA BREVE LISTA DI NOMI CON CUI ALEX HA AVUTO LA FORTUNA E IL GRANDE ONORE DI LAVORARE EDDIE KRAMER , ARES TAVOLAZZI,TERENCE TODARO, ELYAN FERNOVA, GIANPIERO SOLARI, PAUL CHAIN, CLAUDIO LOLLI, FREDERICK LIVI, GAB TOSTI, SIMON PAINTER, ORESTE VITALI, GUIDO ZENOBI, MAX CASTRI, AUGUSTO VAGNINI,MARK DUFFIELD,MARCO TALEVI,DAVID EZERIN,ROBERTO FERRI,SEAWEED,TOM HAp style=”text-align: justify;”RRIS,ANDREA GIOMARO….E TANTI ALTRI)DOPO UNA PARENTESI DI 7 ANNI A LONDRA ORA SI TROVA DA 8 A BOLOGNA DOVE HA COLLABORATO REGOLARMENTE CON ASSOCIAZIONI CULTURALI (LE NUVOLE,POCART ETC..) CON CUI HA REALIZZATO UNA SERIE IMPRESSIONANTE DI SPETTACOLI, CONCERTI E MANIFESTAZIONI . COLLABORA INOLTRE STABILMENTE CON CA’ DEL SOUND STUDIO DI T.MICHIENZI (EX FONOPRINT STUDIO) E SI DEDICA A PRODURRE MUSICA E SPERIMENTARE CONTINUAMENTE GRAZIE AD UNA INTENSA COLLABORAZIONE CON IL LIUTAIO STANZANI SI DEDICA ANCHE ALLA MESSA A PUNTO DI STRUMENTI SEMPRE DIVERSI E INNOVATIVI QUESTI SONO I PROGETTI CHE SEGUE MAGGIORMENTE: ALEX SAVELLI, PSYCHOWATERMELON , PELICAN MILK , CROWNHEADS , BELVUMANA.

STEFANO VINCIARELLI

Diplomatosi come perito informatico, inizia a coltivare una passione per il suono e per i linguaggi di programmazione orientati alla sua creazione. Si iscrive poi al corso di musica elettronica del conservatorio  G.Rossini di Pesaro dove frequenta attualmente il III anno.

CARLO FATIGONI

Carlo Fatigoni, è un manipolazione della materia, immagini, suoni, un nuovo alchimista della comunicazione. Sincretic sound, dalla sperimentazione elettronica Americana, al minimalismo, fino ad arrivare al design digitale. Recentemente ha spostato il sound elettronico dai rigori `sine-wave ‘per campiture cromatiche più complesse, con effetti psico-fisici …                                                               Dionisio Capuano  Blow up magazine

LUX ARCANA

LUX ARCANA: Il compositore Luciano Daini, sorta di genio multistrumentista, è nato nella città di Bolzano. Da molti anni Daini si  concentra sulla creazione musicale “Live” per le compagnie teatrali, come la compagnia “Teatro Enigma”, ma anche per produzioni audio visuali e altre infrastrutture. Daini ha registrato un CD di composizioni originali, “End of an Era” in stretta collaborazione con Alio Die, il cui vero nome è Stefano Musso. Cristina Diaz Abella, contralto e scrittrice, segue da vicino studi artistici presso i “Beaux – Arts di Bruxelles” e si specializzà in opera e repertorio di “Lied” presso Conservatori Reali di Liegi e Mons (Belgio). Cristina Diaz Abella è l´autore di tre romanzi pubblicati. Nel 2009,avviene il primo incontro professionale con Luciano Daini. Questo sarà l’inizio per la cantante di un nuovo percorso. La musica di Daini apre a Cris la porta dell´improvvisazione, del free jazz, ma anche della world music e arabian-gothic. Lux Arcana è creato.

JR GIANLUCA STEFANELLI + ROBERTO MEMOLI + LUCA MORONI

JR sono Gianluca Stefanelli e Roberto Memoli, entrambi studenti dell’Accademia di Belle Arti di Urbino. Il progetto nasce e si consolida dopo un paio di prove e improvvisazioni e live con l’esperienza  della Ur.L.O. (Urbino Laptop Orchestra). i JR  ricercano Glitch, Drone e altri suoni di varia natura utilizzando come metodo di lavoro l’improvvisazione.

THE WAVEFUCKERS

I Wavefuckers sono Riccardo Sabbatini (guitars, keyboards) e Mattia Stefanini (drums programming, synths & mixing).Gruppo di musica elettronica con influenze che vanno dall’ambient all’industrial alla techno hardcore. L’amalgama di questi generi riesce a creare una miscela dinamica di atmosfere e suoni unici che rendono inconfondibile il loro stile. Il duo si è formato nel corso degli anni 2010/2011 per poi esibirsi per la prima volta al concorso “God save the music” avvenuto al Garbin bar, vincendolo con il primo posto. strumenti utilizzati: Chitarra elettrica + distorsore Digitech metal master, Novation xiosynth, Korg micro-x, Korg ms-20 midi controller, Korg kaoss pad 3, Akai APC40 controller, Ableton live.

SCHEDE DEGLI ARTISTI                                                                                                             VISUALS

ALESSANDRA PEDONESI

è nata a Roma nel 1958. Ha studiato  fotografia all’Ist. Cine-Tv  e allo IED di Roma. Ha ottenuto diversi riconoscimenti e  premi, tra cui:1°Premio ARTE96 Mondadori 1996; Biennale di Fotografia Trevi Flash Art Museum 1998; 1°Premio IXPremio  MassenzioArte 2005; selezione Docfest Palazzo Venezia Roma2005; selezione Premio Celeste 2007 e 2008; menzione Photoawards – international photography awards 2009; selezione Noorderlicht internazional Photofestival, 2009; Premio Speciale della Giuria Lens Based Art Show Torino 2010.. Tra le mostre: Scene e Scene con croce- Confini04 Palazzo Medici Riccardi Firenze, Fotoleggendo I.S.A. Roma 2006; Scene e Scenografie -Festival FotoGrafia, Circolo degli Artisti Roma 2007; Suoni e Visioni3-mostra itinerante: Isti. Ital.Cultura  Amburgo e  Copenaghen, iMuseo di Villa Croce, Genova, Galleria d’Arte Mod. e Contem. S. Marino  2006-07;- En Plein AirContemporaneaMonti Roma 2008; Pittura e Fotografia – Museo  Crocetti Roma 2009;  Bad Girls – VisionQuesT gallery, Genova 2010; Potere,inconscio e creatività- -Cascina Farsettii, Roma 2010; – Memoria e creatività-, XLIII Premio Vasto – Scuderie Palazzo Aragona, Vasto 2010; Biennale di Alessandria VideoFotografia 2011; UOMO/NATURA- Museo Civico U. Mastroianni 2012.  Ha esposto inoltre presso il Complesso Monum. Santa Sofia, Salerno; il Centro Incisione e Grafica  d’Arte  Formello, Roma; la Loggia della Mercanzia, Genova..  Vive e lavora a Roma.

ALESSIO PAIANO

Alessio Paiano nasce a Francavilla Fontana. Vive e lavora a Roma dal 2007. Ha partecipato a diverse personali e collettive insieme ad artisti nazionali ed internazionali.  Tra le varie ricordiamo: “ POP E NEO POP”, auditorium San Giovanni Battista, Oria 2004, curatore E. Gennaro Solferino. “ANDY  WARHOL & CO”, galleria SCRIBARTE, Vittoria (RG) 2005, curatore E. Gennaro Solferino.“ANNO DOMINI”,  TANTRA POP GALLERY, Roma 2008, curatori Mauro Mininel, Alessandra Di Clemente.“Un castello per l’arte” castello San Giorgio, Maccarese 2009, curatori Daniele Arzenta , Monica Catta.“MISCELLANEA” ,  galleria SMAC ,Roma  2009, curatore Graziano Menolascina.“OLTRE LE MURA”, Cappella Orsini, Roma 2009.“ Che Palle” , collettiva a sfondo solidale, MARGUTTARISTORARTE 2010, curatori Daniele Arzenta , Giorgia Calò.“Nuove proposte”, galleria SMAC segni mutanti arte contemporanea, Roma  2010, curatore Graziano Menolascina.Collettiva con gli artisti EAC, electronic  art cafè, wine  bar CAMPONESCHI, Roma 2012, a cura di Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca.

ALFONSO CACCAVALE

Alfonso Caccavale (Afragola – 1956) sviluppa il suo lavoro nel campo della fotografia, della grafica computerizzata, e della concettualità.Dal 2005 è entrato nel circuito della Mail Art, partecipando a numerosi progetti in Italia e all’Estero. E’ membro del Dipartimento Patafisico Etrusco.Ha partecipato a numerose mostre in Italia, nonchè a performances ed eventi con Matteo Fraterno, Shozo Shimamoto ed I Santini Del Prete. Con questi ultimi si è esibito in azioni durante le manifestazioni Primo Raduno Patafisico Partenopeo c/o Fiume di Pietra sul Vesuvio nel 2007; CREATIVA 2008 e 2009 a Rignano sull’Arno (FI), nonché a Neapolitan Unarted Event –  Confini tra Arte e Non- Arte c/o Libreria Guida Merliani a Napoli nel 2009 ed in  Ma la non Arte no – Omaggio a Lucio Amelio  c/o Galleria Lineadarte Officina Creativa a Napoli nel 2011.Nel 2010 ha partecipato all’incontro-evento MAILARTINCONTRIAMOCI – ART DETOX BEAUTY FARM al M.A.M.A. di Castel San Pietro Terme (BO) e alla mostra-evento Polite – Vendesi di Matteo Fraterno presso Morra a Napoli.Nel 2011 ha partecipato tra l’altro alle mostre 1861–2011 Testimone dell’Unità d’Italia, e 150x150x150, che si sono tenute in varie città italiane;  Fratelli d’Italia e Ventiperventi 2011, presso Galleria Lineadarte Officina Creativa a Napoli; Sotto il segno del Toro – da Mithra ad Europa c/o Museo Archeologico Antica Capua; Human Nature in collaborazione con Pierpaolo Limongelli nella Banca del Tempo di Bari; nonchè In- situazione … nell’Unità d’Italia presso Spazio Utopia a Campagna (SA) Nel 2012 ha partecipato alle mostre: 20 x 20 al Quadrato c/o Centro d’Arte Gamen a  Napoli; Arteingiro in Vetrina (con Performance) c/o Gino Ramaglia a Napoli; Anita Anita c/o Mondolandia Village a Montecatini Terme; Ventiperventi 2012, c/o Galleria Lineadarte Officina Creativa a Napoli; Aemilia ARTquake, c/o Spazio Chiostri di S. Domenico a Reggio Emilia.

Nel corso della sua attività ha partecipato a numerosi progetti sul libro d’artista, sia in Italia che all’Estero.

ALFREDO SAINO

Alfredo Saino nasce in Italia nel secolo scorso. Da tempo il suo percorso è lettura visiva e segnica di maestri che ne hanno formato il personale percorso artistico. Fidia, Giotto, Piero della Francesca, Canova, Matisse e Beyus.Le sue innumerevoli esposizioni in Italia e non solo, hanno da sempre costituito la linea concettuale, espressione di una volontà di operare in maniera indipendente dal sistema arte.Troppo spesso manovrato da critica e gallerie non sempre attente alle realtà locali ma indotte da manovre di mercato o mode. Il lavoro intellettuale prima e i lavori poi, rappresentano l’eccezionalità di un operare ancora a “bottega”.Non fuori dal tempo, ma nel tempo reale. Dove le opere sono oggetti animati da una reale forza creativa e libera.

ANDREA NERI

Andrea Neri è un artista multimediale che utilizza diverse modalità creative.A metà degli anni ottanta, Neri mette a punto una tecnica personale e complessa, basata sull’interazione di diversi materiali non eterogenei con elementi naturali: l’acqua, l’aria il fuoco.  Opere, chiamate dall’artista “affreschi ed encausti”, spesso proiettate verso una dimensione installativa mediante una sperimentazione in divenire e la combinazione di frammenti, oggetti ed immagini provenienti da contesti molteplici.Alla fine degli anni novanta, l’artista recupera la passione per la fotografia producendo immagini  manipolate attraverso l’utilizzo delle nuove tecniche digitali..Le opere realizzate sono idee e concetti espressi attraverso gli stessi strumenti della comunicazione; esse assumono cosi un aspetto concettuale più freddo. Attualmente l’artista è orientato verso un uso composito delle diverse tecniche acquisite.Tecniche che si alternano, si confrontano, si sovrappongono in un gioco tra loro continuo di sfide,  di contenuti e  suggestioni emotive , razionali ,concettuali, evocative. La Natura e la Memoria sono i temi centrali della sua ricerca: la Natura considerata nelle sue innumerevoli declinazioni, razionali e irrazionali, simboliche e biologiche; la Memoria come traccia di un vissuto, bagaglio di esperienze personali e collettive.

ANDREA SIMONETTI

Andrea Simonetti 2006 realizzazione di un cortometraggio “Immaginaria Follia”, che ha partecipato al premio “Il corto 2006 Festival Internazionale di cortometraggi di Roma”2008 Pubblicazione: “Frammenti cosmici- poesie nell’arte” (raccolta poetica), edizioni Il Filo (ISBN 978-88-6185-608-0), 01/2008 marzo 2009 presentazione del libro in occasione della Giornata mondiale della poesia Unesco, presso la Biblioteca Filelfica di Tolentino (Mc). febbraio 2009 -selezionato da Massimo Mori per “Incontri Letterari”, presso il suo caffè storico letterario “Giubbe rosse”, a Firenze, in Piazza della Repubblica. Nella storica sede è stato presentato il libro “Frammenti cosmici- poesie nell’arte” con accompagnamenti musicali e dibattiti. 2011 scrittura teatrale “Lavorare”, messa in scena a Rosara (Ap).Varie altre presentazioni del libro in biblioteche e librerie della regione con la collaborazione di musicisti.Dedito spesso alla scrittura e alla lettura. Interessi e ricerca su vari ambiti artistici, dal teatro al cinema, dalla poesia alle più svariate forme d’arte contemporanee.

AURORA ALMA BARTIROMO

Aurora Alma Bartiromo  Nata a: Ancona il 26/01/1991 Vive a: Roma PERCORSO FORMATIVO – 2009/2010 frequentazione della scuola del Teatro delle Muse di Ancona in associazione con il Teatro Stabile delle Marche, lezioni tenute da Alessandro Sciarroni, Rosetta Mari, Matteo Ramponi e Chiara Bersani – 2010 partecipazione al laboratorio finalizzato alla creazione di una performance sperimentale, sempre tenuto dall’attore e regista Alessandro Sciarroni – diplomata al liceo linguistico E.Medi di Senigallia (AN) – attualmente frequentante l’Accademia di Belle Arti di Roma, indirizzo Grafica Editoriale ESPERIENZE – 2010 spettacolo teatrale “Star-crossed lover”, interpretazione sperimentale di “Romeo e Giulietta”- 2010 performance sperimentale “Electric Youth”- 2010 partecipazione al cortometraggio “Orizzonti” di Sibilla Barbieri – 2011 modella per una delle foto del set “Standing very still” di Dominic Harris – 2012 esposizione di foto personali ad “Anfratti IV, arte in luoghi non convenzionali”- 2012 esposizione di foto personali all’interno della collettiva “Trast&Love”

CLAUDE VICTOR OFFRAY III

Claude Victor Offray III, fotografo statunitense con un forte legame con l’Italia e le sue bellezze artistiche.

CLAUDIO ABATE

Le immagini di Claudio Abate (Roma, 1943) rappresentano la nostra memoria collettiva, o meglio la memoria di tutte quelle generazioni che di arte hanno vissuto, che l’arte l’hanno studiata ed amata; di tutti coloro che,troppo giovani per esserci durante gli anni ’60 e ’70, hanno conosciuto quell’epoca grazie ai suoi scatti. Amico di artisti, partecipe osservatore delle loro creazioni, ha immortalato e tramandato ciò che altrimenti sarebbe scomparso: performance, installazioni, opere temporanee subito smantellate, dando – come ha scritto Achille Bonito Oliva -“all’effimero il supporto di un’immagine a futura memoria”. Con un unico scatto, quello che raccoglie in un solo colpo d’occhio la totalità del progetto, come ci dice Claudio Abate, “la foto definitiva dell’opera, quella che l’artista riconosce ed accettacome fosse sua” Da Kounellis a Pascali, Schifano, Beuys, Kiefer e la Scuola di San Lorenzo: la sua è un’interpretazione soggettiva, che restituisce attraverso luci, taglio prospettico, angolazione, colore ed atmosfera il significato primigenio e portante dell’intero lavoro dell’artista, ne svela la poetica,risucchiando l’osservatore all’interno dell’opera. Una ricerca sui significati e le motivazioni profonde del fare artistico, accompagnato da un linguaggio ampio e solenne, a tratti visionario. Claudio Abate ha esposto i propri lavori in numerose mostre nazionali ed internazionali e kermesse di altissimo profilo: Punti Cardinali dell’Arte, XLV Esposizione Internazionale d’arte, Biennale di Venezia (1993); Claudio Abate, Vent’anni in atelier, bella retrospettiva all’Accademia di Francia, Villa Medici, Roma (2001); Protagonisti al MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma (2002); Roma Around 1970 al Museo d’Arte Contemporanea di Belgrado (2002); Biennale di Fotografia, Mosca (2004). Nel 2007 il MART, Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, gli dedica l’antologica Claudio Abate, fotografo, come anche La Base sous-marine di Bordeaux a fine 2009.

DARIO CARIA

1976, Sassari, Italia Vive e lavora a Sassari.  Istruzione 2005 – Diploma Accademico di I livello in Decorazione, Accademia di Belle Arti, Sassari.1998 – Diploma d’arte applicata, Istituto d’arte Filippo Figari, Sassari.1996 – Diploma di Maestro d’arte, Istituto d’arte Filippo Figari, Sassari.Workshop e Seminari 2009 – “Aqua” a cura di Laura Barreca, Artista tutor Cesare Pietroiusti,”Time in jazz” XXII edizione, Berchidda.2009 – Seminario “Arte pubblica. L’opera come motore di trasformazione sociale” di Gabi Scardi,  progetto “Novecento e oltre” organizzato dal “FAI” in collaborazione con la Scuola di Dottorato in Scienze dei Sistemi Culturali dell’Università degli Studi di Sassari, Camera di Commercio, Sassari. 2009 – Seminario “Il valore dell’arte o l’arte del valore” di Francesco Bonami, progetto “Novecento e oltre” organizzato dal “FAI” in collaborazione con la Scuola di Dottorato in Scienze dei Sistemi Culturali dell’Università degli Studi di Sassari, Camera di Commercio, Sassari.Mostre personali 2003 – “Babel Fish”, a cura di Andrea Zanella in Time in Jazz XVI a cura di Giannella Demuro e Antonello Fresu, Casa Pianezzi, Berchidda.2005 – “Textus”, Kairos centro ricerche filosofiche e letterarie e di scienze umane, Sassari.Mostre collettive 2012 – “Emergenze Arte Roma 2012″ Chiostro romanico di S. Anselmo, Roma a cura di Paola Consorti (patrocinio Roma Capitale) 2012 – “2Mondi” a cura di Daniele Berga, Clarissa Fanelli Torgan,e della Camera di Commercio Italiana, Grêmio Náutico União sede Alto Petrópolis, Porto Alegre, Brasil. 2011 – “Branchi”,Galleria Meme Arte contemporanea, Cagliari.2011 – “Drawing Connection” Siena Art Institute, Siena.2011 – “Il Filo d’Acqua”, Museo del Fiume, Nazzano (Roma).2011 – “Il Filo d’Acqua”, Galerie Gotland, Berlin. 2011 – “The Art of Healings” Behring Institute for Medical Research, Placebos for Art: Long – term Research on the influence of Art on Public Health, The Netherlands.2009 – “Transito” a cura di INAF-OCA, Galleria dello Sperone Bastione di San Remy, Cagliari2009 – “Circle” a cura di Alessandra Menesini, Fondazione per l’arte Bartoli-Felter, Centro Culturale Lazzaretto di Sant’Elia, Cagliari.2009 – “Aqua” a cura di Laura Barreca, workshop con artista tutor Cesare Pietroiusti, Time in Jazz XXII, Berchidda.

ELKE REINHUBER

Elke Reinhuber is a multimedia artist; who works confidently across a variety of disciplines, including video, performance and photography. In this show she presents “Catercorner “, a photographic exploration of corner spaces.Corners accumulate the dust and the remnants of everyday life. The edges of space do not only remain unconsidered, but grow to be brimful with the refuse of civilization. The necessary things of daily life, which are yet only reasonably accepted while needed, can be packed away: out of view, but at hand. Elke Reinhuber observed the abandoned corners with special sympathy to finally settle there with her pictures of fire extinguishers, pipes, hydrants and power meters.

EPIFANIO FANO GALOFARO

22 Giugno 1953 _Agira ( Enna ) Frequenta la scuola di fotografia Umanitaria, l’istituto Rizzoli per le Arti Grafiche e l’Accademia D’Arte Drammatica A Milano. Dal 1969 al 1975 lavora presso la PUBLIFOTO di Vincenzo Carrese, collaborando con la casa discografica ARISTON, lo studio fotografico BRAMOSS di Alessandro Mosotti e della Contessa Branca, l’agenzia fotogiornalistica di Tito Sozzini. Intraprende la professione di attore, sceneggiatore e filmaker ( Con la macchina fotografica sempre a tracolla.) L’ho, visto sulle scene di cinema e teatro, ho visto i suoi cortometraggi, ho letto i suoi racconti.Ho visto le sue Fotografie e le sue opere ( PITTORICHE ). Opere in tecnica mista, che somma Fotografia e Pittura, Fotografia e senso grafico, Fotografia e colore amalgamati con sensibilità e sapienza, alchimie di emozioni. Epifanio fano Galofaro con le sue opere riesce a cogliere il momento, l’attimo, il senso sia poetico che sarcastico. Frammenti ROTTI di vita che ai più, senza l’occhio, forse e meglio dire l’anima ATTENTA di Epifanio andrebbero …persi. Epifanio Coglie il senso, l’essenza spettacolare, l’istantanea VERITA’. Foto di famiglia, un ritratto, una catasta di automobili, due amanti. Ci prende in pieno ogni volta, gli seziona, ritaglia, ricompone, riconsegnandoci emozioni, poesia, musicalità che provengono dal suo grande spartito…L A V I T A.Valentina Ronchi

FATHI HASSAN

Fathi Hassan was born was born in Cairo in 1957 to Sudanese and Egyptian parents. He won a grant to study set design at the Naples Art School in Italy. Since graduating in 1984, he has lived in Le Marche, Italy. In his drawings, paintings, sculptures and installations, Hassan experiments with the written and spoken word, exploring the theme of ancient languages erased by colonial domination. With invented, Kufic-inspired scripts, he plays with the symbols, textures and calligraphy of his Nubian heritage to explore the space between graphic symbolism and literal meaning in vibrant colours and collage. As well as the solo show, “Fathi Hassan: Haram Aleikum”, curated by Rose Issa Projects at Leighton House Museum, London, in 2010 he participated in “Arabicity – Arabi” curated by Rose Issa Projects at the Beirut Exhibition Center, Lebanon and “Arabicity – Such a Near East” curated by Rose Issa Projects at the Bluecoat Art Centre, Liverpool. Over the past 30 years he has participated in numerous solo and group shows in Italy (including the 1988 Venice Biennale), Belgium, Denmark, Egypt, and New York. Recent solo exhibitions include Fathi Hassan, Leighton House Museum (2010); Nigger, Palazzo del Duca, Senigallia (2010); Tasaheel, Centro d’Arte L’idioma, Ascoli Piceno (2010); Kenuz, Domus Artis, Naples (2009); the Dakar Biennial (2008); a solo show at the Museo Nazionale Villa Pisani, Vebiographycontactindexpublicationsvideoworksnice (2008); the group shows Arabicity at the Bluecoat Arts Centre, Liverpool, and Beirut Exhibition Center, Lebanon (2010); Text Messages at the October Gallery, London (2006); and an installation at The Smithsonian National Museum of African Art, Washington DC (2002). His work is in the permanent collection of the Victoria & Albert Museum and the British Museum, London and The Smithsonian National Museum of African Art, Washington DC.

FLORINDO RILLI

Florindo Rilli crede che la fotografia sia una sorta di protesi umana, che l’obbiettivo rappresenti un terzo occhio capace di esplorare più a fondo di quello reale, in grado di registrare e bloccare linee, dettagli, espressioni e movimenti. La sua è una ricerca continua, una perlustrazione incessante che vuole trascendere la mera rappresentazione del reale. Attratto fin da giovane dalle correnti figurative estremamente descrittive come il surrealismo, si innamora ben presto della fotografia tanto da renderla sua eterna compagna di vita. Autodidatta e smanioso di esplorare il mondo attraverso il nuovo mezzo, cattura inizialmente paesaggi e architetture mostrando già una notevole abilità geometrica e percettiva, la stessa che applicherà scegliendo il corpo come soggetto principale delle sue opere. Florindo si diverte a giocare con il corpo che riesce a rendere così versatile da risultare il più delle volte soggetto e insieme oggetto della rappresentazione. L’eleganza che si viene a creare tra corpo e cose e corpo e architettura è evidenziata spesso dalla bicromia bianca e nera derivatagli probabilmente dalla passione che nutre per le opere di Ralph Gibson, suo maestro spirituale. La colorazione si fa più accesa e se vogliamo stridente quando Rilli, in perfetta linea con le tendenze contemporanee di artisti di fama mondiale come il giapponese Nobuyoshi Araki o il più vicino Riccardo Vezzosi, con il quale collabora da anni, si affaccia sul perverso mondo fetish adottando spesso e volentieri la tecnica del bondage per frammentare il corpo e renderlo, così segmentato, più esplorabile. Dal 1995 espone in numerosi spazi sia pubblici che privati, partecipando a mostre internazionali come la recente Working Week alla galleria 91 MQ di Berlino. Interessante è anche il rapporto che la fotografia riesce a creare con le altre arti quali la danza contemporanea e il teatro in genere, alle quali Florindo restituisce magistralmente la magia grazie ai suoi abili e colorati scatti.

FRANCESCO GARBELLI

Laureato alla Facoltà d’Architettura del Politecnico di Milano nel 1990, vive e lavora a Milano. Negli anni ottanta è stato tra i protagonisti della mostra-evento “Brown Boveri” a Milano.  Attento ai processi di trasformazione della condizione urbana contemporanea, progetta e realizza installazioni, interventi sul territorio, oltre all’utilizzo del mezzo fotografico nelle sue varie declinazioni, dalla stampa tradizionale alla digitale, alla grafica murale digitale per grandi ambienti.  Dal 2000 al 2005 ha  insegnato Urban Design alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

FRANKO B

Franko B (Milano, 1960) è un artista, performance artist, scultore, pittore, videomaker, italiano, figura di spicco del movimento della body art degli anni ’90. Franko B è un performance artist della scena londinese, dove vive fin da giovane. Studiò belle arti al Camberwell College of Arts fra il 1986 e il 1987 e al Chelsea College of Art fra il 1987 e il 1999. Il suo lavoro fu originariamente basato sul sangue e sulla ritualizzazione della violazione del proprio corpo.[1] In seguito la sua ricerca volse verso una inclinazione più multidisciplinare, esplorando mezzi come Video, fotografia, scultura, pittura, installazioni.Le sue performance vennero rappresentate al Institute of Contemporary Arts di Londra fra il 1996 ed il 2008 alla South London Gallery fra il 1999 e il 2004, al Centre of Attention nel 2000, alla Tate Modern nel 2002 alla Ikon Gallery di Birmingham nel 2005, Arnolfini di Bristol in 2007, al Bluecoat Centre di Liverpool nel 2008, al Contemporanea festival di Prato nel 2009. Ha esposto lavori a Zagabria, Città del Messico, Milano, Amsterdam, Anversa, Copenaghen, Madrid, Vienna, Bruxelles, Cork e Siena.Attualmente è docente di scultura presso l’Accedemia di Belle Arti di Macerata e tiene lezioni presso numerose scuole d’ Arte fra cui t. Martins School of Art di New York, Ruskin School of Fine Art di Oxford, Chelsea College of Art di Londra.Il suo lavoro è stato pubblicato su tre monografie: Franko B (Black Dog Publishing 1998), Oh Lover Boy, (Black Dog Publishing 2000), Blinded by Love (Damiani Editore 2006) and I Still Love (Motta/Il Sole 24 Ore, Milan, 2010).

GABRIELE CESARETTI

Diplomato all’istituto d’arte. Laureato in pittura all’accademia di belle arti a Urbino , partecipa a diverse mostre dal 2007 a oggi.

GIANLUCA PROIETTI

Nasce a Roma il 13 febbraio 1965. Ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte per la grafica pubblicitaria e la fotografia e l’Accademia di Belle Arti di Urbino per la pittura. Insegna grafica pubblicitaria presso istituti d’arte e professionali dal 1990.  Dal 1996 solge l’attività professionale di grafico pubblicitario e web design curando progetti legati soprattutto al mondo della cultura e dell’arte. Dal 2002 insegna Web design nel corso di Progettazione Multimediale presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Vive e lavora a Fano.

GUALTIERO MARCHESI

Elisir di giovinezza

Gualtiero Marchesi ha stipulato un patto con la vita. Le ha chiesto di restare giovane ed è stato accontentato. Un privilegio che si ottiene, onorando un’unica condizione: non invecchia chi continua ad interessarsi ai giovani, chi gli offre qualcosa di più che una fetta del proprio tempo, in modo che il tempo a disposizione, piccolo o grande che sia, si trasformi in spazio e, da spazio in un possibile incontro.Desiderarlo significa riconoscere la forza attrattiva e coagulante dell’insegnamento.«Se ti apostrofano, chiamandoti maestro, non c’è da gongolare troppo, semmai da stringere i denti e sentirti, nuovamente e a qualsiasi età, come il primo degli scolari. «Per questo dico che bisogna farsi maestri con gli altri. Sono stato e continuo ad essere un allievo, con gli entusiasmi e anche le intemperanze di chi vuole a tutti i costi sapere, aggiungere un’ultima domanda e poi ancora un’altra. «Molti dei ragazzi che sono passati dalla mia cucina sono oggi dei cuochi, degni di questo nome, capaci, in base alle proprie attitudini, di formare altre persone, altri entusiasti.«Da parte mia, vorrei che sempre più giovani, giovani con interessi anche opposti alla cucina, venissero a cena da me non per dire che hanno mangiato da Marchesi, ma che hanno imparato qualcosa intorno al cibo e all’arte di imbandirlo».

Una vocazione cercata

Quella di Gualtiero Marchesi per la cucina è stata una vocazione, ma una vocazione cercata, prima accolta attraverso l’esempio dei genitori che possedevano l’albergo ristorante Al Mercato, in via Bezzecca, a Milano, e poi messa, continuamente in discussione. La passione per il disegno e per la musica, l’opera in particolare, c’erano già come la fame di letture e, ogni giorno, il lavoro impostato con rigore e sensibilità distingueva quel ristorante da altre cucine quotidiane, spingendo Gualtiero Marchesi a pensare in meglio. Per un ragazzo nato nel 1930, la svolta arriva nel dopoguerra, mischiando la propria energia a quella di un intera nazione. Non è solo il desiderio di conoscere, di muoversi, di fare esperienza, ma soprattutto di misurarsi con il resto del mondo, misurando fino in fondo le capacità personali a partire dagli anni di apprendistato al Kulm di Saint Moritz e alla Scuola alberghiera di Lucerna. Il gusto per la sfida avrebbe permesso a Marchesi di primeggiare in altri campi, lasciando comunque un’impronta di sé. È un fatto di selezione, di cromosomi. A lui riuscivano bene anche correre in bicicletta, tirare di fioretto, giocare a biliardo o ballare. Per il fatto di avere al musica nel sangue e di essersi innamorato di una concertista, troverà naturale prendere lezioni di piano dalla futura moglie. Del resto, solo l’inquietudine dei curiosi può essere cosemp style=”text-align: justify;”ì forte di lasciare che si chiudesse il capitolo del ristorante familiare nonostante i suoi successi, condivisi con ospiti come Mario Monicelli, Giovanni Testori, Gianni Agnelli, Luchino Visconti, Federico Fp style=”text-align: justify;”ellini, Francesco Monzino  per emigrare, a quarant/em’anni, sposato e padre di due figlie, in Francia. Saranno ancora due anni di studio, decisi proprio nell’anno in cui esplodeva il Sessantotto, andando a bottega da i fratelli Troisgros, al ristorante Ledoyen a Parigi e al Chapeau Rouge di Digione, aprendo gli occhi e la mente alle novità che di lì a poco daranno sostanza e forma alla Nouvelle Cuisine. «Tornai a casa – ricorda Marchesi – solo quando fui sicuro di aver imparto la semplicità». È questo un tema capitale che, prima, con l’apertura del ristorante in via Bonvesin de la Riva, fino ad oggi con il menu futuribile, intitolato – cucina contraddistingue la sua ricerca che dalle vette della tecnica, solo apparentemente minimalista, porta all’evidenza sostanziale della materia. «La forma è materia» – ripete, infatti, spessissimo. Apre il suo primo ristorante milanese nel 1977, conquistando la prima stella Michelin,seguita, l’anno successivo, da una seconda.A due anni dall’apertura, i gastronomi Gault e Millau, nel corso di un’intervista al Time, lo annoverano tra i quindici ristoranti al mondo che preferiscono. La terza stella arriva nel 1985, primo in Italia ad ottenerla.Nel 2008, sarà anche il primo, ma questa volta al mondo, a riconsegnarle tutte, convinto che, ormai, si tratti di un gioco al rialzo, dove si sale e si scende per tenere alto il buon umore e le fortune dei critici.  «L’ho fatto anche per dare un esempio e dire ai giovani che la passione per la cucina non può essere subordinata ai voti. Molti di loro, invece, si sacrificano solo in funzione del giudizio, lavorano astrattamente per avere la stella. Non è sano né giusto». Il rispetto del sapere e la sua condivisione con chi si avvicina al mestiere del cuoco fanno da cardine ad un carattere impulsivo e aperto, strutturato in funzione dell’emozione. Il carattere di un artista che cerca nel colpo d’occhio il gesto risolutivo, tale da allineare idee e convinzioni, l’appetito del bello e l’appetito del buono.Vent’anni dopo Bonvesin de la Riva, Gualtiero Marchesi apre il suo ristorante in Franciacorta, all’Albereta di Erbusco. Un viaggio dalla città alla campagna che non sarà di sola andata, e che dopo varie tappe a Parigi, Roma e Cannes lo scopre a ripensare a Milano nel 2008, con il Ristorante Teatro Alla Scala ‘IL MARCHESINO’. Il Marchesino, ritorno a Milano nel tempio italiano della Musica lirica per proporre la sua cucina totale con un servizio ininterrotto dalle 8 del mattino al dopo Scala. Innumerevoli sono i riconoscimenti e i premi, meritati nell’arco di una carriera lunga più di sessant’anni, ma quello che più si avvicina al compito del maestro è il ruolo di rettore di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, fortemente voluta da Marchesi, inaugurata nel 2003 all’interno della Reggia di Colorno. Arrivato al traguardo degli ottant’anni Marchesi si è reso conto che il suo compito era creare una Fondazione che potesse custodire e valorizzare il suo ‘sapere’ e che sarà attiva nella diffusione “del bello e del buono” approfondendo le ispirazioni artistiche fondamentali per la cucina creativa.

I Santini Del Prete di Bruno Sullo

La singolare complementarità dei cognomi di Franco Santini e di Raimondo Del Prete ha determinato, quasi per interna necessità, una convergenza d’intenti in due soggetti che avevano già anche altre cose in comune: la professione di ferrovieri, per esempio, l’interesse per un tipo di artisticità diffusa e non canonizzata,una certa verve di leggerezza e autoironia. Così è nato un soggetto unico, denominato I Santini Del Prete, che ha risolto con naturalezza gli annosi rapporti tra vita ed arte, semplicemente trasferendo la prima (lèggi la professione e la divisa) nella seconda.Da questa operazione è nata l’intuizione della Non arte, che consiste nel recupero di quanto d’arte esista in ogni persona, in ogni situazione di vita, per esempio in ogni lavoro. La non arte non ha il compito di negare l’arte, anzi si pone in una posizione di integrazione, a favorire un dialogo paritario tra due elementi apparentemente antitetici, portando nel rapporto il valore positivo e il coraggio della negazione. Queste convinzioni sono realizzate in ogni campo d’intervento, Mail art, performance, opere visive, in un registro giocoso, gioioso, autoironico, spesso sorprendendo gli spettatori senza mai aggredirli o irritarli. Un modo di operare che restituisce all’arte (e alla non arte) un ruolo importante, di aiutare gli uomini a vivere una vita migliore.

IVANA SPINELLI

Ivana Spinelli (1972, Ascoli Piceno) utilizza diversi media – disegno, performance, dress-code, videoscultura, webproject- percorrendo un doppio binario di riflessione estetica e sociale.  Ha vinto nel 2005 il Premio New York. Dal 2009 vive tra l’Italia e Berlino. I suoi lavori, presentati in mostre curate in Italia e all’Estero, sono presenti in collezioni pubbliche e private, e sono stati approfonditi attraverso testi di curatori internazionali. Tra le mostre principali: 2012 Loverrs/Fuckerrs, personale a cura di Raffaele Gavarro, Galleria OltreDimore Bologna; Fotografia Europea,Dalla Parte delle Donne a cura di Chiara Canali, Galleria Parmeggiani,Reggio Emilia; Fragile per Sempre a cura di Claudio Libero Pisano, Palazzo Incontro, Roma; Werttransport, by Zara Audiello, VBM 20.10, Berlin; 2011 Ente Comunale di Consumo, Complesso del Vittoriano, Roma; Premiata Officina Trevana, by Maurizio Coccia, Palazzo Lucarini Contemporary, Trevi; Global Fight Club, by Matthias Reichelt, Meinblau, Berlin ; 2010 Il Caos#2, San Servolo Venezia; 2009 Krise. Einübungen in den Ausnahmezustand, by Olaf Arndt, Villa Ichon, Brema; The Aesthetics of Terror/Embedded Art, by Manon Slome, Akademie der Künste, Berlin.

LAURA GHIANDONI

Laura Ghiandoni è nata ad Urbino il 29 marzo 1983 e ora vive a Pesaro. Conseguito il diploma artistico in grafica pubblicitaria alla Scuola del Libro di Urbino, prosegue come autodidatta nell’approfondimento dell’arte poetica e di quella fotografica, combinandole a volte insieme in dei reportage fotografici artistici accompagnati da poesie. Nel 2006 organizza e gestisce tre mostre personali intitolate: Morbide Rotondità, Piume Ramate e Sorridi in vari spazi del centro storico di Perugia e nella libreria Odradek di Roma. Nel 2009 realizza una personale al Bushwick Live cafè, dopo una permanenza di un anno e mezzo a Brooklyn, NY. Nel 2010 pubblica il libro di poesie “Sono brava ad aspettare” Personaggio eclettico, di recente si è cimentata in campo fotogiornalistico pubblicando articoli che riguardano le bellezze delle Marche in riviste americane e australiane.

LELLO LOPEZ

Lello Lopez (Pozzuoli 1954). Dopo il Diploma all’Accademia di Belle Arti di Napoli ha lavorato con gallerie italiane e straniere. Dal 1986 ha all’attivo numerose partecipazioni a mostre collettive e rassegne internazionali. Tra le più recenti si segnalano: “Blog on Arthur Rimbaud Italia”, Castello di Rivara, Torino (2005); “Napoli presente”, Museo PAN, Napoli (2005); “In Contrattempo”, Museo d’Arte Moderna, Ferrara (2007); “Vesuvius”, Moderna Museet Stockholm(2007); “Passato, presente, futuro” video performance of D. Medalla, Chelsea Art Museum, New York (2007); “59 second”, Video Festival, Itinere International (2008); “The last book”, Biblioteca Nacional de Buenos Aires (2008). Tra le personali: “Storie”, Palazzo Reale, Napoli(2005); Metropolitana di Napoli-Site Specific, Stazione Piscinola-Scampia,(2005); “Maestra Concetta R.L. classe 1927″, videoinstallazione studio.ra | 1Fmediaproject, Roma (2008). Sarà presente a ‚”Détournement Venise 2009‚”. Evento collaterale Biennale di Arti Visive Venezia.

LORENZO PALOMBINI

Nasce a Roma il 15 Luglio del 1983. Da autodidatta scopre e coltiva questa sua passione. Successivamente frequenterà la Scuola Romana di Fotografia per migliorare la sua formazione teorica e tecnica. Precedentemente i suoi interessi erano legati a tutt’altro genere, laureandosi difatti nel 2010 in Ingegneria Aerospaziale. Si dedica maggiormente alla fotografia concettuale, che elabora in una chiave surrealista e densa di ironia. Molte le tematiche toccate, tra le quali: religione, sessualità, dipendenze. Attraverso la selezione da parte di giurie di critici, espone i propri lavori in svariate locations nazionali e non come Roma, Milano, Bologna, Firenze, Los Angeles, Bruxelles…

MARCO ZOI

Marco Zoi artist is part of the pop surrealism and Lowbrow movement. He live in Italy, where he work between Rome and Tuscany. Zoi’s work are digital media combination of photography and digital paint, sometime adding 3D elements. He enjoys creating surreal images and portraits from his own visionary world, rather than reproduce what’s visible in the real world. Sometimes oneiric, sometimes bizarre often appear in a striking surreal setting. “The importance of the iconographic construction is as essential as attention of the subjects”. He was studying photography in London at Westminster College then in Rome at “Istituto Superiore di fotografia”. He has worked in Milan collaboring with several photographers in fashion photography and still life for magazine, he was assistant photographer at Vogue studios.Marco Zoi is a Freelance available for any collaborations. The artist develops his works for Art projects. He took part to several Art exhibitions around the world.

MATTEO BROZZI

E’ un talento puro ed incontaminato nel sistema dell’arte Contemporanea. La   sua Ess/emenza Artistica è frutto di una naturale esigenza d’espresione non veicolata dalle strutture espositive e dagli eventi d’Arte. Innocenza e Forza energetica sono i punti di forza e fondamentali del suo stile e ricerca. Il
suo originale stile di vita e linguaggio comportamentale lo portano ad essere totalente “unico” così come il frutto immaginifico che genera  passionalmente dalle sue esperienze. In eterno conflitto tra Miliardi di Dubbi sull’esistenza, la sua opera vorticosa, incisiva e decisa si pone assolutamente estranea alle mode e vizi del contemporaneo. Dal 1992 inizia un percorso Writer che presto
però abbandona per dedicarsi alla tela, la sua incostante produzione e bizzaria d’esposizione sono la gavetta che lo hanno portato ai futuri importanti impegni espositivo con importanti realtà di tutto il panorama artistico Italiano. Dal 2008 è motore Creativo del gruppo “SantiFolli” e collabora a stretto
contatto con Angelo Cruciani e Florindo Rilli su progetti che spaziano in ogni campo visivo.

NICOLE VOLTAN

Nicole voltan è nata a Mestre (VE) nel 1984. Dopo aver compiuto studi umanistici, si laurea con lode in Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Attualmente vive a Roma. Lavora principalmente con l’installazione e la fotografia, ma anche con video arte, scultura e pittura. Partecipa a mostre collettive a Roma, Treviso, Venezia, Milano, Firenze, Alessandria, Istanbul, Capodistria e Izola (Slovenia). Nel 2011 partecipa al circuito off della X edizione di Fotografia, Festival Internazionale di Roma, con una mostra personale alla galleria Whitecubealpigneto. Nel 2009 è rappresentata dalla galler ia FlorenceArtGallery. Nel 2008 partecipa all’iniziativa CU/CM Abito&Habitat, evento collaterale dell’11° Biennale di Architettura di Venezia. Nel 2007 espone a Milano con una personale presso l’associazione Bertolt Brecht. Attualmente è assistente del maestro Giuseppe Gallo.

OSKAR BARRILE

Raimondo Barrile detto Oskar nasce a Pesaro nel ’63. Scopre da allora un interesse per giochi, colori, avventure, corpi e costruzioni che misteriosamente non si esaurisce con il conseguimento della maggiore età. Principali Esposizioni: primavera 1996 esposizione di gomme bicromate alla galleria Ozone (Manhattan, New York) aprile 1997:  installazione al C.S.A. ASILO di Ancona dal titolo Adorcismo/Signora degli Animali luglio 1997: installazione al Festival Internazionale In teatro a Polverigi  (An) luglio 1997: Carte Nautiche installazione di lavori in cibachrome/polaroid per la durata di 6 ore in una grotta sul mare ( Grotta Azzurra An) ottobre 1997: Operazione Gondor/071 installazione presso il C.S.O.A. Il Molino a Lugano (CH) novembre 1997: dona al Molino di Lugano l’installazione in policarbonato/lasercopy Omaggio all’azione dei partigiani di via Rasella (1944) e Arte domestica, installazione di buste per surgelazione riempite con gel/magneti e policarbonati laser da applicare sugli elettrodomestici.Luglio 1998: Brain Machine/la nuova macchina artistica italiana, Gradska Galerija Colegium Artisticum Sarajevo; operazione artistica curata dai critici Carlotta D’Addato e Fabiola Naldi culminante nella donazione al Museo Nazionale di Sarajevo delle opere dei 13 artisti italiani scelti per Brain Machine tra cui 12 opere di Oskar tra cibachrome /polaroid su policarbonati e fotocopie dal vivo. Agosto 1998: Tunnel Porlezza (Co) Manifestazione Internazionale di Arti Visive curata da Riccardo Lisi – installazione senza titolo Dicembre 1998: Presenta alla Stalla di Pegaso di Rimini l’installazione in cibachrome Compianto funebre per la clandestina ignota. Agosto 2001: Mole Vanvitelliana Crono_corrente installazione video Maggio – Novembre Portonovo/Mole vanvitelliana 2002: progetto Voyager (progetto di riciclaggio di rifiuti in campo artistico attraverso un percorso particolare di land-art) Maggio – Dicembre 2003: progetto Voyager (critico curatore Valerio Dehò)Luglio 2003 realizza con Voyager il più grande disegno sul mare (26 miglia marine) con la tecnica satellitare JPS (JPS DRAWING ART) tracciando una nuova rotta Ancona/SpalatoGennaio 2004: Spalato – Palazzo di Diocleziano, progetto Voyager Luglio 2004: Jesi Espone al Palazzo Baleani nella rassegna Immacolata. Febbraio 2005: Ancona  personale Arco Amoroso Ancona Luglio 2007: Cuprarte (Cupramontana An) realizzazione di un recinto sacro alla dea Cupra.

RITA SOCCIO

2007 Personale galleria 3 Web_CompetitionBB_2007 - Milano

2007 Premio Internazionale brad project competition 2007 Trieste

2008 Spazi-Evasi Francavilla al Mare

2009 Doppia personale IRONIKA C. Petrella Grottamare

2010 Marche Centro d’Arte Galleria Marconi C. M.

2010 Personale mARkeT Galleria Gallerati Roma

2010 ManifestaZOOne – Cuneo

2010 natura cultura  Galleria Teknè Potenza Matera

2011 Doppia personale Revelations/Disorder Sponge Living Pegola

2011 Naturacultura-Snaturati a cura di G. Gradassi Galleria Marconi C.M.

2011 54esima Biennale Arti Visive di Venezia Padiglione Italia Regione Marche

2011 L’arte non è cosa nostra – Palazzo delle Esposizioni sala Nervi -Torino

2011 Campi visivi, da Licini a Pericoli  Ascoli Piceno

2012 collettiva la verità è luce Open Space Catanzaro

2012 collettiva Cortocircuito S. Caramia Hotel aKRoPoLIS Taranto

2012 WARNING personale a cura di E. Mori Galleria Marconi C. M.

2012 Expò Arte Contemporane – Marche Centro d’Arte – 2° Edizione Nazionale

ROSITA ROSSI

Rossi Rosita è nata in Umbria il 12-12-1970, dove, attualmente vive e lavora. Diplomata all’Istituto Statale d’Arte, Metalli e Oreficeria, di Terni, nel 1988, anno in cui intraprende la carriera teatrale, in qualità di scenografa e costumista. Sostiene alcuni esami, di Storia dell’Arte all’Università la Sapienza di Roma, si trasferisce, poi, Accademia di Belle Arti di Roma, dove si diploma in Scenografia,discutendo la tesi “Peter Greenaway, tra Cinema e Pittura”. Luglio 2005 si diploma, di nuovo, all’Istituto Statale d’Arte di Urbino, ma questa volta in Disegno Animato. Nel corso degli anni realizza scenografie in Italia e all’estero. Frequenta corsi di formazione e work- shops, che la portano spesso a viaggiare, con una predilezione per Parigi, dove inizia anche un percorso di recitazione e di lavoro sul corpo che confluirà in una serie di performance. Sin dal 1990 lavora ad una lunga serie di laboratori incentrati sui linguaggi espressivi. Durante l’anno accademico 2004-2005 tiene corsi di Pittura e di Decorazione presso l’Art School, Accademia di Belle Arti di Terni. Nell’anno scolastico 2006-2007 lavora per Grandi Scuole come insegnante di Discipline Artistiche. Dal 2006 lavora come tecnico di Laboratorio di Immagine Fotografica Filmica e Televisiva all’Istituto Statale d’Arte di Terni. La sua attività espositiva inizia nel 1997, quando partecipa alle prime collettive e da allora non si è mai interrotta. Il passaggio decisivo dalla Scenografia alla Pittura avviene in un momento preciso, quando a Cinecittà, 1997, durante la lavorazione della scenografia del film La Vita è Bella di R. Benigni, esegue copie di quadri di pittori italiani del ’900. Ritornare alla pittura in questo modo, cioè istudiandola,le apre la via verso il suo tipo di linguaggio, fatto di integrazione continua tra le varie tecniche di rappresentazione.

STEFANO ESPOSITO

Stefano Esposito nato a Roma dove vive e lavora, (1959), fotografo, da tre anni si occupa della gestione della galleria Takeawaygallery. Ha esposto al Museo Civico di Norcia, al Macro di Roma, alle Scuderie  Aldobrandini a Frascati, al Goethe Institut di Roma. Appassionato di pietre naturali, da circa 10 anni svolge una ricerca su questo tema (Echi di pietra, 2004), ma argomento di interesse è anche la musica, della quale è profondo conoscitore (I Love Music, 2010); importante lavoro di denuncia è la serie fotografica del 2007 dal titolo Articolo 11, dove Esposito focalizza la sua attenzione sui moderni aerei da guerra che solcano i cieli nel corso delle parate militari. Nella sua ultima  mostra(Segnale debole o assente,2012) Esposito propone tre set fotografici sulla sua personale visione del mezzo televisivo,(Television set, La tv che vive nella realtà, Zapping) risultato di una ricerca cominciata nel 2002.

SCHEDE DEGLI ARTISTI                                                                                                    VIDEOARTE

ALBERTO GUERREIRO

Alberto Guerreiro (b.1969:Luanda,Angola), audiovisual artist and curator from Lisbon, Portugal. His work Includes single–‐channel video, experimental movies, sound experiences and conceptual photography. Not A “pure–‐artist”, chooses the term sampler to identify his work: fr. Latin ‘exemplum’  (example) defining a pattern range process that goes from a simple sample to the creation of a complex new thing (a parallel World of color and feeling). The conceptual outline goes from the political visual essay (violence in history) to the Freudian Psychoanalysis or Nietzsche’s Nihilism. Recurrent collaboration with two international projects: Exquisite Corpse (ECVP) and Human  Emotion Project (HEP). As a curator found  the Freedom of Choice Video Festival and started a new international curatorship program: Danger  Art Rage Erotic debuting invited artists in Gdansk at the In and  Out Festival. Maintains a prolific international  recognition by being exhibit in festivals, museums, galleries and TV: Portugal,  Spain, The Netherlands, France,  Turkey,Armenia, USA, Australia, Sweden, Brazil, Georgia, Denmark, China, Italy, UK, Germany, Iceland, México and Poland.

ALESSANDRO AMADUCCI

Nasce nel 1967 a Torino e si laurea con una tesi sulla videoarte. Ha collaborato al Centro Arti Visive Archimede di Torino, realizzando corsi di video. Ha svolto l’attività di docente di video per alcuni corsi di formazione finanziati dalla CEE, per l’Istituto Europeo di Design di Milano e attualmente insegna presso il DAMS di Torino. Ha alternato la sua attività artistica fra fumetti, fotografia, teatro e musica. Ha collaborato con l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, realizzando documentari sulla Seconda Guerra Mondiale, sulla Resistenza e sulle lotte operaie. Ha collaborato al Teatro Juvarra di Torino per la realizzazione di alcuni spettacoli multimediali. Attualmente realizza video di videoarte, videoinstallazioni, documentari, videoclip, spettacoli multimediali e vjing, curando in parte gli aspetti musicali.

ALESSIO RUTIGLIANO

Filmmaker and sound artist, Alessio Rutigliano was born in Italy in 1988. His works range from experimental music to non narrative cinema. His cinema feels the need to start over, hence the use of black and white, out of sync, and techniques like rubbing and brushing borrowed from Bacon’s paintings: a cinema of sensation, following the indices of deterritorialization rather than reterritorialization in the Deleuzian sense. Lately finished his work DTW for “Spot” with Pierluca Cetera (54 Venice Biennale, Apulia Pavilion) he is working now to the shooting of Oedipus trash, narrative silent film combining psychoanalysis, satire and Deleuzian theories. ASC/Il bosco, with P.Cetera, PIM OFF, Milan, 2011, Spot” with P. Cetera, 54th Venice Biennale, Apulia Pavilion, 2011,Geh8 Nothin(k) ,curated by Grit Ruhland, Dresden 2012, Under the Subway Video, curated by Antonio Ortuno, New York 2012, Minimart Videovoiddeck, curated by Wesley Leon Aroozoo, Singapore, 2012,EatMyShorts Experimental, Dublin 2012,Migrant Film Festival, Ljubljana 2012, Flexiff 2012, Sydney 2012.

 

ANGEL ALONSO

Video artist that seeks to portray contemporary society as interlinked with reflective and subjective moments. Art as a vision and a voice ,reflex and response moments, frozen time, pieces of mind, spirit and body juxtaposed on a colossal framework of world-mind and world-body. An urban experience of daily humdrum routines that make up life and living, yet also the escape which is art . reality versus the obtuse, the negation of the norm, the portrayal of the blatant and the everyday acts of small weird things. The capturing of co incidentals and also conceptual realities where the artist gets to play god and make a reality housed within a framework of a new world namely video. Degree in psychology, philosophy, trained in epidemiology, pc engineering and information technology, hypnotherapy and chi gong practitioner.

ANNA URSYN

Over 30 single art shows, participation in over 100 juried and invitational fine art exhibitions, such as: ACM SIGGRAPH ’89, ’90, ’94, ’95, ’98, ’99, ’01, ’02, ’03, ’04 (two images and animation) ’05, ’06, ’07, ’08 and traveling shows, including Louvre, Paris  Der Prix Ars Electronica Linz, Austria; 1988-2010  Eurographics 1991, 1996 (Artistic Merit Award), 1998, 2006 animation; Denver International Airport Show 2010; Denver Capitol 2010, Animations projected at the Victory Media Network, Dallas, TX 2006, 2007  ISEA 1990, ’92, ’94, ’96;  SCAN 1990, ’92, ’93  New York Digital Salon 1995, ’96, ’98 20th Century Matrix exhibit at the NTT Museum, Tokyo, Japan (2000 images and 5000 texts describing 20th Century) Winner of BauBoden, Deutsche Bau-und Bodenbank AG, Geschäftsbericht, the cover and 18

olor plates, nvitational and juried Computerkunst/Computer Art  ’96, ’98, 2002, 2004, 2006, 2008, 2010, Gladbeck, Germany traveling shows.  Art of the Animal (award),  GRAPHITE 2003-07  M.I.A.D. 2006, Torento Argentina (Second Place)  Common Ground 2008 The Haun Tie Art Museum in Beijing  Immaginando ’97, Digital Visions of Etruria, (Honorable Mention), Grosseto, Italy, juried.

ANTONELLA PINTUS aka ANNA BOLENA

(born in Sassari-ITALY the 7th of december 1970) Musician, producer, writer and videomaker has taken part in several music and video international festivals. Interested about innovations and challenges, she runs the music and video production IDROSCALO DIGITALE.She has a degree in psychology and a Master in NLP and Communication and lives in Berlin since 2004.

ANTONELLO MATARAZZO

Ha lavorato come costumista e aiuto regista al Teatro Bellini di Catania. Dal 1990 è impegnato nella ricerca nel campo delle arti visive. Il suo lavoro si colloca nella più recente tendenza (“Medialismo”) intesa come integrazione dei vari media (fotografia, pittura, video ecc.). Dal 2000, data del suo cortometraggio d’esordio, The Fable (18° Bellaria Film Festival) – prodotto da Fuori Orario (Raitre) – i suoi video sono stati accolti da numerosi festival cinematografici italiani ed internazionali (Mostra Cinematografica di Venezia, Festival Cinéma Méditerranéen Montpellier, Torino Film Festival, Festival du Film sur l’Art de Montréal, Festival des Cinémas Différents de Paris, Festival del Cinema Locarno ecc.) alcuni dei quali come la Mostra Int.le del Nuovo Cinema di Pesaro e il Festival Internacional de Cine di Mar del Plata hanno proposto sue retrospettive.  Realizza inoltre video musicali e documentari a carattere artistico che hanno come protagonisti alcuni suoi colleghi del mondo dell’arte. Nel 2009 realizza un film documentario, Latta e Cafè (4° Festiv/pal Int.le del Film di Roma), prodotto per la Filmauro da Luigi e Aurelio De Laurentiis, che a partire dall’esperienza dello scultore e architetto napoletano Riccardo Dalisi, propone una visione singolare del territorio partenopeo.  Il nuclep style=”text-align: justify;”o della sua ricerca si fonda sull’equivocità tra immagine fissa e movimento, spesso conferendo icromovimenti alle immagini fotografiche attraverso tecniche di morphing e warping, ma il trait d’union tra pittura, video e video-installazioni è costituito dalla marcata inclinazione nell’esplorare aspetti introspettivi e antropologici dell’umano. Questa caratteristica del suo lavoro fa sì che in molte Università, tra le quali Brera, Roma 1, Chieti, Genova, Salerno, Pisa e Cambridge, le sue opere vengano mostrate in seminari e workshop a scopo didattico. Il lavoro di A. M. è stato presentato nelle edizioni 2009 e 2011 della Biennale Arte di Venezia.

CAL THOMPSON

If we were to start from today and go backwards: Accepted into the Tate Modern for BMW Tate Live 2012 Featured in the Whitney Biennial 2012, Who’s Zoo Press for Who’s Zoo: Art In America magazine, March 28, 2012, New York Times, April 1 and April 6, 2012, Village Voice, April 9, 2012, The New Yorker Magazine April 12, 2012, New York Post, April 12, 2012,  Financial Times April14, 2012, Gerhard Marcks Haus Museum, pendingIslip Art Museum, 2011 Loop Barcelona, 2011Moving Image Fair of Contemporary Video Art, NYC 2011Austin Museum of Art, 2011 Museo del Chopo, two exhibits in 2010 LI Fringe fest, Hillwood Museum, 2010 Ezair Gallery, Madison ave, NYV, 2010 Museu de Arte Contemporanea do Parana, Brazil, 2009 Parrish Art Museum, 2007 , 2006 Press Dans Papers Museum of Television and Radio, NYC 2005 Rock and Roll Hall of Fame Museum, USA, 2000 OK Harris Gallery, NYC, 1998 Willoughby Sharp Gallery, NYC, 1998 Exit Art, NYC, 1996 En Attendant les Barbares, Paris France, 1998 Vogue Magazine, 1990.

CLAUDIO PARODI

Claudio Parodi has a classical training as a pianist. Since some years he plays self-buit or self-modified electronics and, more recently, non-western reeds and selected percussions.

DANIELA DE PAULIS

Vive e lavora tra Roma e Rotterdam. E’ attualmente ricercatrice presso l’Università di Leiden, con un progetto sulla relazione tra radioastronomia e architettura utopica. Nel 1998 si è diplomata in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, per poi trasferirsi nel Regno Unito, dove ha vissuto per più di un decennio, proseguendo gli studi e la pratica artistica. Nel 2001 ha iniziato a esporre a livello internazionale e nel 2003 ha conseguito un Master in Performance Visiva presso l’Università di Plymouth. Dal 2005 al 2009 ha insegnato Arte e Design al Barking College a Londra. Ha partecipato a numerose residenze d’artista, tra cui HIAP (FI) nel 2005, Fondazione BAD (NL) nel 2009, STEIM (NL) nel 2009 e Hommes (NL) nel 2011-12. Nel corso di queste residenze ha sviluppato il progetto video sui porti internazionali, da titolo ‘Le città invisibili’. Dall’ottobre 2009 è la prima artista in residenza al radio telescopio di Dwingeloo (NL), dove ha sviluppato, insieme con il team di CAMRAS e ASTRON, una tecnologia chiamata Visual Moonbounce, che consente l’invio di immagini sulla Luna in forma di segnali radio. Ha presentato la sua ricerca sul Visual Moonbounce in numerose conferenze scientifiche, tra cui IAF, ESO2012, EME 2012.Dal 2011 è Coordinatrice Nazionale in Olanda per Astronomers Without Borders.

DAVID GABRIEL DJINDJIKHACHVILI

David Gabriël Djindjikhachvili is born in Georgia in the year 1975. He grows up and completes grammar school in Tbilisi during the intense period of political and social  changes. Being raised in an artistic family he develops from the youngest age the  sculpting, drawing, and painting skills. In 1995 he starts the studies at the Gerrit Rietveld Academy in Amsterdam, where his  artistic work acquires a new direction. During this time he develops a strong interest in  filmmaking, graduating in 1999 from the Audiovisual Department. In the postgraduate  Sandberg Institute in Amsterdam he deepens the conceptual and practical understanding  of the moving image still further graduating in 2001. In his artistic practice up to date he is not daunted by the scale or nature of the projects,  and is thus always finding ways of unique artistic expression by taking charge of the  projects and imposing his own ideas and standards on the film and photography.  He lives and works in Amsterdam.

DEBRA PETROVITCH

Debra Petrovitch (Australia) is a National and Internationally recognized Artist who works in a variety of mediums including Film, Video, Audio, Performance, Sculpture, Photography and New Media. As the founder of ‘Subcutaneous Theatre’, Debra has experimented mainly in a psycho dramatic vein in order to create a new dark theatre that constantly shifts between fractured drama in Media Installation and New Media Immersive Environments with triggering devices. The subject matter ranges from Shakespearian Tragedy/the body/to suburban crisis, all feeding into one and other as she attempts to investigate ‘Artaud’ and the intersection created when lancing the wounds of society.Debra Lectures in Media Studies and is a freelance Sound Designer, Producer, Video Artist/Editor and Interactive Designer. She is currently undertaking a PhD at University of Sydney.

ELLEN J. WETMORE

Born in Madison, Wisconsin, USA, 1972 Ellen Wetmore was raised in Saginaw, Michigan in the 1970’s and ‘80’s. She received her M.F.A. from the School of the Museum of Fine Arts and Tufts University, and her B.F.A. from the University of Michigan. Since her emergence in 2004 with her first Boston Sculptors show, she has blended the influences of Surrealist and Feminist art with her own unique iconography. Her work explores the corporality of the female body and its surreal transformations through sculpture, video, photography, and large digital wall drawings. For her, art functions in an aesthetic and revelatory capacity: “Art is a way of mitigating the atrociousness of everyday life.”

JEFFU WARMOUTH

Born: San Diego, California, 1970 Lives and works in Fitchburg, Massachusetts. Jeffu Warmouth is a contemporary artist who has managed to make a career out of playing with his food. His work incorporates photography, video, objects, and installations, and uses jokes and comic twists to subvert logic, language, identity, and culture. Jeffu has exhibited in alternative spaces and museums, including the DeCordova Museum, the Boston Center for the Arts, and Art Interactive in Cambridge. His award-winning film/video work has screened in festivals internationally. He received his MFA from the Museum of Fine Arts, Boston, and heads the Interactive Multimedia program at Fitchburg State College.

HAIDJI

Haidji was born on 12 of mai 1968. Following education in Brazil and Germany she’s now between Portugal, Italy and Holland.  Her interest on art began the age of four when she got a blackboard for Christhmas .  She then started to draw objects around the house: chairs, tables and so on.  Her first memories are colours: in particular a green dress she was wering aged one-and-half.  And ever since,colours has held a fascination for her. Her University education was at the University of Applied Science at Idar-Oberstein where she obtained a “Diploma” ( equivalent to a Master’s Degree) in Jewerly and Precious Stones – Design and Painting. She’s also a qualified Goldsmith. Haidji is a talented and creative artist who produces artwork, that ressonate with warmth and life.  There is a very spiritual feel to her work, almost an otherworldliness.  A captiving blend of Brazilian flair, Teutonic precision and Dutch pragmatism make’s Haidji’s work unique , appealinh and thought-provoking.  Since 1995 she has exibet her work and realised her projects in many countries: Germany, Brazil, Italy, Holland, Switzerland, England, Portugal, Spain, South Africa, Australia

HENRY GWIAZDA

Henry Gwiazda is a new media artist/composer whose artistic trajectory has taken him from sampling, sound effects, and immersive technologies to his current work with new media. This new work is a comprehensive artistic approach that has resulted in work that is multimedia in nature and focused on movement. Gwiazda’s works are regularly screened in festivals and galleries throughout the world including New York, Paris, Madrid, Cairo, Amsterdam, Beijing, Berlin, Sao Paolo, Naples, Marseilles, Seoul, Damascus, Athens, Istanbul, Moscow and many others. He won First Prize at Abstracta Cinema (Rome, Italy), Magmart Video Festival (Naple, Italy), Festival InOut (Gdansk, Poland), Second Prize at the Crosstalk Video Art Festival (Budapest,Hungary), Third Prize at the GIGUK Video Art Festival (Giessen, Germany), and the Grand Prize for Best Audio at the 2008 DIGit Media Exposition (Narrowsburg, NY). His work is available on Innova Recordings.

HERVE CONSTANT

Hervé Constant is a London-based French artist.  He was born in Casablanca, Morocco and was brought up for over ten years in an orphanage in Hyeres, South of France.  He studied theatre acting at the Conservatoire de Toulon before obtaining a grant to further his studies at the Ecole Nationale Superieur des Arts et Technique du Theatre in Paris. Hervé’s work is a mixture of different interests, social and cultural influences. Recent projects involve video, photos and sounds and Artist’s Books. Hervé Constant’s most recent exhibitions were at: 7 Encuentro International Poesia Visual Sonora Experimental, Buenos Aires Argentina. His book ‘Killing’ was part of a show displayed at Kaleid Editions London Plasto-Baader-Books Exhibition of Unique Artists’ Books 2009. His work is shown and in the collection of MONA, Museum of New Art, Detroit USA. PI-Five video/short films festival, National Museum in Szczecin Poland. A sound recording of his was included in ‘Sound Fetish’ WPS1 at the Venice Biennale 05 and is now part of the Archive of MOMA New York. Project 59, 59 Seconds Video Festival, touring to Brooklyn NY, Alfred University NY, and at the Academia Internacional de Cinema, Sao Paulo, Brazil; curated by Irina Danilova, March 2007. Most recently the video called ‘Run’ was selected by the Hayward Gallery London as part of the 60 second Surreal; the projection took place at the National Film Theatre. Recent projections have taken place in Roma, Studio Ra, FEST’AFILM FESTIVAL AMADIS DU FILM Montpellier and ‘Visions in New York City’ Gallery Macy NY in 2010. His film called ‘Between Two Worlds’ 8mn was shown at the Barbican Film Festival, Cinema 1 the 2 July 2007 6pm. In October 07 the same film won the competition ‘I LOVE LONDON’ organised by Filmaka and sponsored by LOVEFILM. From a selection of 59 International audiences Hervé’s video ‘Dance in 59 Seconds’ was selected amongst the 59 top videos in the 59 Seconds Videos Festival 2009.  A series of his paintings were shown last April at Kings Place, London during the event organised by Poet in the City “Rimbaud & Verlaine”. The Pitzer Art Galleries based in LA is showing ‘WRIT LARGE’, Installations by artists Marcus Civin, Patrick Hebert and Hervé Constant. It is curated by Ciara Ennis and is from 29 July – 10 September 2010. His next exhibition ‘The Mystical Self’ is taking place in Verona and Milan later this year. VIDEO ART PROJECT for ARTVERONA 2011 curated by Cecilia Freschini.

IRINA GABIANI

Irina Gabiani nasce a Tbilisi, Georgia, nel 1971. Dopo l’Accademia a Tbilisi, si trasferisce ad Amsterdam dove studia alla Gerrit Rietveld Academy (“Free direction” e “Contemporary jewelry”). Dal 1998 vive e lavora in Lussemburgo. L’Universo nella sua olistica essenza è al centro della ricerca dell’artista, secondo la quale noi tutti apparteniamo ad un unico sistema, ad un “grande organismo” immaginato come una sorta di complicata catena dagli anelli correlati l’uno con l’altro, del quale noi, e tutto quanto attorno a noi, siamo parte. Cercando di vedere oltre quanto possiamo percepire con i nostri occhi, andando oltre la visione del mondo alla quale ci siamo abituati, l’artista ricerca le innumerevoli somiglianze tra l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo all’interno della materia. I due “mondi” sembrano quasi riflettersi vicendevolmente. Più conosciamo la materia e ne capiamo la complessità che ci sfugge alla visione semplice e più l’infinitamente piccolo ci conduce all’universo. Per questo motivo, soprattutto nei suoi ultimi lavori, appaiono immagini di micro e macro universi vicine le une alle altre e dove, a volte, l’immagine del micro supera la dimensione del macro. Scoprire infiniti mondi dentro ciò che ci circonda quotidianamente, conduce l’artista a ritenere che ci sono altre realtà parallele nel tempo e nello spazio. Nei suoi lavori Irina utilizza disegno, pittura, fotografia e scultura, spesso in porcellana o ceramica.

JEAN MICHEL ROLLAND

A musician and a painter for a long time, I focus on video art to make my two favorite medium meet: sound and image. At the origin of each of my creations, musicality plays a role as important as image does and each one influences the other by transmediality. The result is a series of experimental videos where sound and image are so inseparable that the one without the other would lose its meaning.I particularly appreciate using short sequences (samples) and repeat them all along my experimentations, wishing to transfigure commonplaces into coherent work. The sequences are treated as mere utensils, found objects, used to create visual and musical compositions at a time.Unlike Scriabine’s, Kandinsky’s or even Schoenberg’s works with whom I identify, neither sound or image come first ; the two mediums take birth in a same creative impulse intended to be reactivated.

KAI LOSSGOTT

Transdisciplinary visual artist. Kai Lossgott works across media, investigating the inner workings of the human body and the personal element in green politics, most often in video, drawing and poetry.  He has been widely exhibited in South Africa as a finalist for numerous South African art awards since 2004. The artist is represented in a number of top corporate and museum art collections both at home and abroad. He has exhibited video installations in Sweden, Italy and the USA, and been screened extensively at international museum and gallery events, as well as film festivals.  Recently, he was a recipient of the Magmart Video Festival Award (2010, Naples).He is the curator of the CITY BREATH Festival of Video Poetry and Performance (2010), initiating and bringing together short interdisciplinary and experimental films from four South African cities. A selection was screened at the British Film Institute in London in May 2010, followed by an international tour, to popular and critical acclaim. Currently, in association with the COPART collective, he is curating LETTERS FROM THE SKY, an experimental film programme for the COP17 global climate summit in Durban in November 2011. The artist is also known for his public performance collaborations.Kai Lossgott holds tertiary qualifications in dance theatre, documentary film, creative writing and fine art, all cum laude, including an MA from the University of Cape Town. He has lectured at various South African universities, as well as facilitating community arts initiatives. German by birth (1980), South African by upbringing, he lives and works between Johannesburg and Cape Town.

MARCO MONTENOVI

Dopo il diploma al Liceo Artistico frequenta l’Accademia Nazionale delle Arti Cinematografiche di Bologna e il corso di sceneggiatura ad Ancona partecipa ad un workshop fotografico internazionale curato dal critico d’arte Valerio Dehò in concomitanza del “Premio Ermanno Casoli”. Si specializza nella direzione della fotografia cinematografica e dirige la fotografia di numerosi cortometraggi, documentari e lungometraggi tra i quali “Ritratto di mio Padre” film su Ugo Tognazzi, regia di Maria Sole Tognazzi, presentato come film ufficiale di apertura del “Festival Internazionale del Film di Roma 2010” finalista ai “David di Donatello 2011”, “La Terra è Lontana”in concorso ai David Di Donatello 2010 e Nasrti d’Argento 2009. Realizza come Regista il documentario “Pietre di Rab” e il documetario ”e mi sento un po’ felice..” per la Provincia di Ancona nell’ambito del progetto Cohabitat. . Attraversa il deserto del Sahara in 4X4 per realizzare un documentario sui siti U.N.E.S.C.O.. Prende parte a numerose collettive e personali come: “Arte Insieme”; “è Congiunzione” – Ancona Mole Vanvitelliana; esposizione fotografica nella mostra “Francesco Messina” – Ancona, Mole Vanvitelliana; “Derive” alla Mole Vanvitelliana di Ancona a cura della storica dell’arte Nicoletta Frapoiccini, “Voyager 2004, riciclaggio di rifiuti nell’arte” a cura del critico d’arte Valerio Dehò, “Giugno Locrese” curata dal critico d’arte Francesco Votano, “Pietre” in Croazia sull’isola di Rab, “Portarte” a Porto Santelpidio curata dal critico d’arte Nunzio Giustozzi, “Resti” esposizione personale alla Pinacoteca “F. Podesti” di Ancona promossa da AMACI per “07. Giornata del Contemporaneo 2011”,”E-CREATIVITY 3, festival della comunicazione digitale” alla Mole Vanvitelliana,  “Sensi d’estate 2012” promossa dal Museo Tattile Omero alla mole Vanvitelliana e “Dispersi” esposizione di due video installazioni nell’ambito di “Adriatico Mediterraneo 2012” all’Arco Amoroso di Ancona.

MARIA KORPORAL

Nata nel 1962 a Sliedrecht, Olanda. Ha studiato grafica e pittura all’Accademia delle Belle Arti St. Joost a Breda, Olanda, diplomandosi – tra l’altro – con un’installazione video. Dopo gli studi, nel 1986, si trasferisce in Italia, dove torna a dedicarsi alla pittura e alla grafica. Nel 1989 è co-fondatrice della casa editrice Apeiron, per la quale si occupa dei progetti grafici. In questo ambito inizia a lavorare con il computer: la sua produzione artistica degli anni successivi documenta un sempre maggiore utilizzo delle tecniche digitali. Dal 1998 usa esclusivamente i nuovi media per la sua espressione artistica. La sua produzione artistica include videoarte, imaging digitale e installazioni. Negli ultimi anni si occupa prevalentemente di videoarte. È inoltre attiva nel campo del web design e della grafica.

MICHAEL DOUGLAS HAWK – TIME BASED MEDIA ART

1951 Ashton-under-Lyne, England

1975 Master of Art (Design)

from 1976 travels, band musician and songwriting, design for ad agencies /brands

from 1986 illustration /CGI for print, first video works

from 1989 single and group exhibitions, performances

1999 guest professor at Bauhaus University, Weimar

exhibitions, screenings and installations (excerpt)

1992 RITUAL – Artgebiet gallery, Hamburg, Germany

1996 ORIENTIERUNGSPUNKTE – Markthalle, Hamburg

1997 GALERIE DER ZUKUNFT – Hamburg

1998 Hamburger Designkreuzzüge festival, Hamburg

2001 LO-FI RICOCHET – KulturSaal, Hamburg

2003 Hamburger Architektursommer, Hamburg

2005 Hafensafari 03, Port of Harburg

2006 KulturKlub, Hamburg

2007 International Video Art Festival, MONA Detroit, USA

2007 Ping! contemporary art festival – Andratx, Mallorca

2007 Nordskulptur:licht – group exhibition Neumünster, Germany

2007 FATA MORGANA – nomadic installations series, Hamburg and Berlin

2008 XXIII. Black international Cinema Festival, Berlin

2008 “Voices of the Waters” Art and Science Summit – Bangalore, India

2008 Ping! Contemporary Art Festival , Spain

2009 Human Emotion Project group shows – Macau, & State Museum, Portugal

2010 AFA gallery, Beijing Art Show, PR China

2010 TRANS-FORMATION – Rotenburg, Germany

2010 Langston Hughes African-American Filmfest, Seattle, USA

2010 Science meets Culture – Internationales Maritimes Museum, Germany

2010 Gdansk International Video Art Festival, Poland

2010 Human Emotion Project group show – Tehran, Iran

2010 Simultan – International Video Art Festival, Romania

2010 Camagüey International Video Art Festival, Cuba

2011 PortraitStyle group exhibition, Cato Jans Gallery, Hamburg

2011 Santa Fe Currents group exhibition (nomination), USA

2011 Naoussa Int’l Film Festival, Greece

2011 Walthamstow International Film Festival, United Kingdom

2012 “Time is Love” group show, Berlin, Milan, London, Paris, San Diego

awards / distinctions

2007 WATER QUALITY (single panel HD video work)

“Best of Show” at International Video Festival, MONA /Detroit, USA

2008 WAVETIME (single panel HD video work)

honorful mention at “Voices of the Waters”, Bangalore, India

art@michaeldouglashawk.com www.michaeldouglashawk.com

+491621048679 Jupiterstrasse 40, 27356 Rotenburg, Germany

 

MIRCO BUONOMO

Composer, music performer and audio reference for the theater company StumentiUmani from 2008 to 2010, winner of the competition Frammenti Teatro 2009 with La Capra Canta show theater. Independent musician since 1997. The first approach with music has been at the ageof 5 years by studying piano.

ROBERTO SANTAGUIDA

Since receiving his BFA in film production from Montreal’s Concordia University, Roberto Santaguida has worked in documentary and experimental film. His first short film “Miraslava” screened in over 120 international film festivals. In 2010, he received the K.M. Hunter Artist Award and was selected for a residency at the Akademie Schloss Solitude in Stuttgart, Germany.

SANDRA HAUSER

Multidisciplinary artist, Stage and Costume Designer, lives and works in Rome and Munich. born 1983 in Bad Aibling (Germany).

Exhibitions:

2012 „Andenken an die erste heilige Commuion“, at the Takeaway Gallery Roma,

curated by Stefano Esposito and Carlotta Monteverde

“Lampidea”, curated by AL9E artstudio di Riccardo Natili collaboration with Nora Lux and 360°ART

August: Exhibition at the civic Museum in Bassano del Grappa, curated by Giovanni Cervi

November: Solo-Exhibition „Le Cabinet des Arts – Madame Pieri“, U-Bahn Gallery Munich, curated by

Wolfgang Stehle, Dr. Cornelia Gockel und Beate Engl

Solo-Exhibition Headegg Gallery, Munich, curated by Hubertus Hamm and Lea Grebe

2011 „Liebe Katze“ Biennal , Munich

„Menschen. Tiere. Sensationen.“, Academy of Fine Arts, Munich

„Die Goldenen Zwanziger. Les Annés Folles. The Roaring Twenties“ Ludwigs-Maximilian-University, Munich

„you think you are a movie star“ Filmfestival, Tivoli Cinema, Munich

2010 „Le Cabinet des Arts – II Madame Chose“ Living novel, chapter II, Academy of Fine Arts, Munich

„Les Cabinet des Arts – I. Après“ , VORSCHAU Gallery, Munich

„ULTIMA VISTA“ Reinhold Messner Mountain Museum (MMM) Dolomites, Cibiana di Cadore (IT)

„Blutenburgstr. 17“, Projectspace „View“, Munich

„Für immer Dein…“ Urban Gallery Lothringer 13 /Laden, Munich

2009 „Black or White“ , Academy of Fine Arts, Munich

„Der große P(aulus)“ catholic Academy Bavaria, Kardinal-Wendel-Haus, Munich

2008 „6000 Jahre München“ BBK, Maximilianstr. 42, Munich

„24 Vorschläge für das soziale Ganze“ , direction, Academy of Fine Arts, Munich

2007 „Weißt du wie viel Sternlein stehen“, Academy of Fine Arts, Munich

„Licht in den Zuschauerraum“, Installation, Metropol Theater Munich „Die Liebe“ ,

Roof Gallery, Munich.

SALVATORE INSANA

 Ho frequentato il Dams dell’Università di RomaTre conseguendo con lode la laurea magistrale nel 2010 con un elaborato sul concetto di inutile e la laurea triennale nel 2007 con una tesi su Buster Keaton. Nel 2008 ho svolto un periodo di studi all’estero presso l’Université Paris 8.Attualmente vivo a Roma. Collaboro con ilfilmmaker sperimentale Roberto Nanni, con l’Atelier Meta-Teatro, spazio storico di ricerca teatrale diretto da Pippo Di Marca; con l’art label S.L.I.M, con il Gruppo sperimentale Villanuccia.Con Elisa Turco Liveri, attrice, coreografa e performer ho creato nel 2011 la compagnia Dehors/Audelà. Sono redattore della rivista TaxiDrivers.it, per la quale cura la rubrica Underground, ed inoltre collaboro con MarteMagazine, MpNews e Zero. Ho curato la prefazione del libro Esterno, giorno, di Francesco Scirè e Marco Settembre, Edilet editore, Roma, 2011;

SCHEDE DEGLI ARTISTI                                                                                                    SOUNDARTE

DARIA BATOCCHI

studied piano, classical composition and electronic music.  Her composition had been played in theatres and concert halls.  She has a brillant carrere as pianist with concerts in Berlin, Miami, Milan, Rome, Rotterdam, Bologna etc.  Winner of National and International selections as music composer for electronics : Tsonami-Buenos Aires, Pnem soundart festival-Holland, Hilltown for new music-Ireland, Quear-Berlin(Germany), Un bosco per kyoto-Italy , 120 hours for Cage-NewYork etc. She partecipate with her electronic music to the Karlsruhe (Germany) University project “Open Doors” that was winner 2011 in MitOst(Berlin). As composer for video art, the videos with her music won expositions in: Milan, Turin, Bologna, Madrid, India, Croatia, Mexico, Bergamo Videoart festival, Naoussa Film Festival, Poland, Festival de la imagen-Colombia etc. and has been shown by the International ART TV. In 2011 she was winner of the first prize of music for videoart “Bianca d’Aponte”. By the Italian Ministry has been elected “Cavaliere of Gaia” for her compositions that has been broadcast by Holland National radio, by France radio and UK radio. Her piece “Ombre” has been selected in 2012 for “120hours for J.Cage” by the New Art Radio in New York. She publish with Always music edition and RDM recors. She has also a degree in “Classical Literature”of Bologna University.

ELISSA GOODRICH

Elissa is a Melbourne, Australian composer, percussionist and sound designer. Elissa has recorded & performed in numerous classical, jazz & pop outfits & co-leads world-jazz Shannon-Goodrich Ensemble with Clare Shannon with 2 nominations for Australian Jazz Work of the Year from their Worlds Within Worlds CD.  Her sound-art works have featured in Centro de Cultura Contemporanea Barcelona (Spain), Soundwaves & Lightworks festivals (UK), Museum of Otago (NZ) & TempoReale (Italy). Elissa also works in independent theatre, dance & audio-visual Australian companies. Elissa is currently composer / musician for See How the Leaf People Run an ABC Radio National production and for her new world-jazz project Conversations.As an aspiring composer, violinist, and tenor, Yip Ho Kwen Austin is one of the most active musicians from the new generation of contemporary music and music performances in Hong Kong. Having received his Bachelor of Arts (Music) degree at the University of California, Berkeley with a “high distinction in general scholarship” and his Master of Philosophy (Music Composition) degree at the University of Hong Kong, Yip is currently a PhD (Music Composition) candidate at the University of Hong Kong under the supervision of Dr. Joshua Chan with the support from the University Postgraduate Fellowship.

YIP HO KWEN AUSTIN

 Yip’s works have been performed by both internationally and locally renowned ensembles and performers, to name a few, the Ensemble Modern (Germany), Ensemble Duo Plus (Germany), Opus Two (US), Vox Humana (Japan), Hong Kong New Music Ensemble, Hong Kong City Chamber Orchestra, HKU Balinese Gamelan Orchestra, Sregnis’ Singers, L’Art du Bois, 4 Gig Heads, The Hong Kong Kamerata and violinist Yao Jue. Yip’s works have recently been performed in HellHOT! New Music Festival 2011, 6×6 Media Arts Events (US, 2011), ISCM Contemporary Music Festival 2010 (Indonesia), Shanghai Conservatory of Music New Music Week 2010, WOCMAT 2010 (Taiwan), Musicarama 2009, 2010 (Hong Kong), Hong Kong Asian Film Feestival 2009 etc. Yip has received commissions from the Hong Kong Arts Festival, HellHOT! New Music Festival, Hong Kong Composers’ Guild and Hong Kong Saxophone Ensemble etc. In addition, Yip has attended the 45th International Summer Course for New Music at Darmstadt, Germany (2010), the 1st Asian Arts & Cultural Workshop (Korea, 2010), 4th UNESCO Asian Youth Conference (Korea, 2010), and was invited to be a speaker in the Asia Culture Forum 2010 (Korea). Yip is the holder of James Kitagawa Memorial Music Scholarship, Regents’ and Chancellor’s Scholarship, Henry Holbrook Scholarship, James King Scholarship, Eisner Prize, Milton C. Witzel Memorial Prize, University of Postgraduate Fellowship and Rayson Huang Scholarship.


 

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